Imp riguardo alle tracce della maturità e sui commenti che ha scatenato quella “dedicata” alle Foibe.
Alla fine tutto si risolve con slogan e insulti tipici delle tifoserie di calcio, ad esempio: “W le Foibe, W Tito”.
Non sono particolarmente preoccupato, ma un po’ stupito che si dedichino a queste insulsaggini giovani che “fanno politica”.
Possibile che nei partiti italiani sia ormai completamente assente ogni tipo di formazione e informazione?
Che poi anche nel dopoguerra si usavano slogan ridicoli, ma erano più ad uso e consumo degli adulti e della gente “semplice”.
Ora invece pare che “i grandi” si dedichino ai commenti sulla nazionale, mentre i giovani politicamente impegnati alimentano flame su internet, dimostrando una scarsa, o addirittura nulla, conoscenza della storia.
Mah, spero che si tratti del solito “rumore di fondo internettiano”, che sovrasta e cancella tutto ciò che non ha un sufficiente grado di idiozia.
Comunque mi concedo un disgustato e financo senile: o tempora o mores!


Articoli
Malgrado sia da poco etichettabile come vecchio scorbutico, mi unisco al commento sconsolato.
E per quanto ragazzuoli del genere NON siano tutta la gioventù, temo siano una fetta ben consistente. Un tempo ‘sti birbanti venivano educati a legnate, e poi a lavorare… ora invece bighellonano, vanno allo stadio per fare a botte, apprendono ogni cosa dalla tv e diventano cretini.
Bei mi tempi… (disse come se fosse un vecchio contadino centenario, invece di un giovane vecchio da poco oltre il quarto di secolo xD )
22 giugno 2010 @ 20:02
Se non ricordo male le foibe erano anche tema d’esame nell’ormai lontano e nostalgico 2003, quando a dare l’esame ero io.
Io seguii la traccia storico-politica (o qualcosa di simile). Già allora scrivevo senza sapere dove andare a parare. Ma a quel tempo avevo fattore C, e l’esame fu un successo.
Ma tra chi scrive W Tito o indossa una maglietta del Che, c’è almeno una piccola percentuale che conosce la storia di questi personaggi?
22 giugno 2010 @ 20:47
Tanabrus: “…diventano cretini” e poi vanno su internet e ci deliziano con perle di saggezza. Comunque credo che lo farebbero anche gli over 40…ma fortunatamente non sanno usare il pc
Giulia: pochissimi, pensa che c’è chi crede che Guevara fosse un pacifista.
Ormai si conosce poco o nulla della storia, soprattutto di quella recente.
Poi è ben vero che quando ero giovane si insegnavano un sacco di caxxate riguardo a Stalin e all’unione sovietica, però si leggeva anche Gramsci.
22 giugno 2010 @ 21:02
Mi sa che a me Gramsci non l’hanno fatto leggere a scuola…
22 giugno 2010 @ 21:14
Il problema è che chi fa certi commenti dovrebbe essere i giovani di sinistra… se si giunge ad accusare un governo di essere fascista perché in una delle tracce degli esami c’è citato Mussolini e un’altra è sulla Foibe, beh siamo arrivati veramente alla frutta. Ed io conosco questi ragazzi, non sono male, sono anche molto informati su certi punti… ma spesso si vanno ad infognare su alcune cose, sono troppo “estremisti”, vedono il “male” dove non c’è. E son cechi pure in molte cose, per questo non sono diversi dai loro cugini dell’altro estremo…
X-Bye
22 giugno 2010 @ 22:32