Imp riguardo alle tracce della maturità e sui commenti che ha scatenato quella “dedicata” alle Foibe.
Alla fine tutto si risolve con slogan e insulti tipici delle tifoserie di calcio, ad esempio: “W le Foibe, W Tito”.
Non sono particolarmente preoccupato, ma un po’ stupito che si dedichino a queste insulsaggini giovani che “fanno politica”.
Possibile che nei partiti italiani sia ormai completamente assente ogni tipo di formazione e informazione?
Che poi anche nel dopoguerra si usavano slogan ridicoli, ma erano più ad uso e consumo degli adulti e della gente “semplice”.
Ora invece pare che “i grandi” si dedichino ai commenti sulla nazionale, mentre i giovani politicamente impegnati alimentano flame su internet, dimostrando una scarsa, o addirittura nulla, conoscenza della storia.
Mah, spero che si tratti del solito “rumore di fondo internettiano”, che sovrasta e cancella tutto ciò che non ha un sufficiente grado di idiozia.
Comunque mi concedo un disgustato e financo senile: o tempora o mores!