di Rossella: Ti voglio vivere.
E lo farò con un’intervista…a me stesso.
Le domande le farà la mia personalità astemia, che chiamerò Val1, e risponderà Val2
Val1: ti è piaciuto il libro?
Val2: sì
Val1: vabbè, che risposta coincisa, mi aspettavo che mi dicessi anche perchè
Val2: ma non me l’hai chiesto, devo forse indovinare quello che pensi?
Val1: non sarebbe poi un’impresa, dopotutto siamo due personalità che risiedono in una stessa mente…vabbè, non iniziamo a litigare come al solito. Perchè ti è piaciuto?
Val2: mi è piaciuto perchè mi ha trasmesso delle emozioni
Val1: ummm, emozioni, mi sembra vaga come risposta. Dimmi un po’, come ha fatto a trasmettertele?
Val2: Rossella ci riesce usando un linguaggio semplice, dialoghi frequenti, una storia che parla di amore e morte, ma soprattutto con un crescente senso di irreversibilità del tempo.
Val1: ma checcavolo mi tiri fuori Sartre, hai già bevuto? Cerchiamo di spiegare le cose con parole un po’ più semplici…sempre se ne sei capace.
Val2: allora ti dico che le azioni e i sentimenti dei personaggi sono sempre più inevitabili e legati ad un fato che riduce le possibilità di scelta, un destino inflessibile che non perdona le incertezze e gli errori.
Val1: vabbè, mi pare di capire che ti è piaciuta la trama
Val2: anche, ma le emozioni si riescono a trasmettere solo creando un legame col lettore e facendo in modo che partecipi lui stesso alla storia, ne sia in qualche modo coinvolto.
Val1: ah..e secondo te Rossella ci riesce?
Val2: sì, anche se in due o tre occasioni l’”incanto” si spezza, ma dobbiamo considerare che è il primo libro e siamo comunque anni luce avanti rispetto a, chessò, un Moccia per esempio.
Val1: sii più specifico, che vuol dire due o tre occasioni?
Val2: penso ai momenti in cui i protagonisti si dedicano al sesso o si baciano, e agli ultimi due capitoli un po’ affrettati.
Val1: beh, ma è un libro per ragazzini, mica ti aspettavi che Rossella…
Val2: aspetta un momento, che vuol dire libro per ragazzii? Un libro è un libro e Rossella sa rendere molto meglio la tensione erotica fra due innamorati.
Val1: ah, e che doveva scrivere? Histoire d’O?
Val2: ma no, intendevo che le scene d’amore, se così possiamo chiamarle, meritavano un maggiore sviluppo…ma inutile che lo spiego a te che sei la personalità astemia.
Val1: uh, che carattere…passiamo ad un’altra domanda: cosa intendi per linguaggio semplice?
Val2: un linguaggio che usa termini e strutture che ben si confanno ai personaggi e al luogo, un lessico adatto alla storia, senza forzature.
Val1: a chi consigli la lettura di questo libro?
Val2: a tutti, in particolar modo a chi si è innamorato almeno una volta nella sua vita.
Val1: hi, che frase ad effetto
Val2: beh, ora ho voglia di un caffè quindi chiudiamo questa…
Val1: aspetta, un ultima domanda: se Rossella dovesse riscrivere questo libro cosa le consiglieresti?
Val2: 40 pagine in più.

Articoli
Lo leggerò in spiaggia, se riesco a trovarlo in libreria (la distribuzione lascia a desiderare).
1 luglio 2010 @ 18:24
Giulia: in effetti non è che sia poi sempre chissà che cosa pubblicare con Mondadori, in questo caso il libro è latitante in diverse librerie e centri commerciali
1 luglio 2010 @ 18:26
è il momento di ricorrere all’analisi Valberici.
1 luglio 2010 @ 19:21
bottiglia: logica o grammaticale ?
1 luglio 2010 @ 19:28
Analisi semantica.
1 luglio 2010 @ 20:28
Appena riesco a reperirlo (“£$”"§&%$!!!!!!) voglio proprio vedere quanto ha influito il fattore G nel tuo giudizio!
1 luglio 2010 @ 22:27
Oh, l’aspettavo da tanto!
Visto che lunedì ti vedo ti dico il resto a voce. Intanto grazie. Non sai che bello per me leggere questo post.
1 luglio 2010 @ 23:56
Lyp: spero che tu lo trovi in tempi brevi, al limite lo ordini su ibs
Rossella: si, lunedì un paio di chiacchere riguardo al tuo libro le farei volentieri
2 luglio 2010 @ 01:05
Se riuscirò a prenderlo, lo faccio solo per Ninna, non è il mio genere
X-Bye
2 luglio 2010 @ 08:09
Ecco, il brutto di seguire blog in cui si parla di libri, è che poi ti vien voglia di comprarli, questi libri ben recensiti! Uff! Mi ero ripromesso la ‘castità dalla carta stampata’… ma mi sa che non ne sarò capace…
Grazie per questo!
2 luglio 2010 @ 08:44
Imp: secondo me ti piace
Voce: poi ci fai sapere se ti è piaciuto
2 luglio 2010 @ 18:00