Ma non me la sento di fare un post a riguardo.
Allo stesso tempo vorrei prestare la seppur minima visibilità del mio blog ad una giusta causa.
Quindi vi invito a leggere gli ultimi post sul blog di Licia.
Dopodichè, se volete, tornate qui e leggete la seconda parte del racconto.
Appena entrata abbassò il cappuccio e dovette abituarsi all’ oscurità, quando riuscì a guardarsi attorno comprese di aver commesso un errore.
Doveva essere entrata in qualcosa di simile ad un teatro. C’erano diversi tavolini disposti a cerchio attorno ad un palco rotondo, nel centro del quale era infisso un lungo palo d’acciaio. Su un lato della sala c’era una specie di bancone che le sembrò una mescita di bevande. Un uomo seduto su un alto sgabello stava bevendo qualcosa sotto lo sguardo attento di un maggiordomo o forse un semplice servitore.
Pensò di uscire ma era stanca e decise di sedersi ad un tavolo, avrebbe bevuto una bibita e chiesto informazioni al servo che gliel’avrebbe portata.
Fu un grave errore.
Le si avvicinò una giovane donna che indossava solo un paio di succinti pantaloncini ed un paio di stivali dai tacchi altissimi.
La fissò sgomenta e le ci volle un momento per capire cosa stava dicendo.
“Senti un po’ dolcezza sei per caso sorda?” le disse sgarbatamente quella spudorata “Guarda che se cerchi lavoro il padrone arriverà solo tra un paio di ore. Ti conviene passare più tardi.”.
“Vorrei solo bere una bibita e sapere dove posso trovare alloggio per questa notte” rispose esitante.
La donna parve riflettere e la sua espressione si ammorbidì: ”Senti ragazza, credo che tu abbia sbagliato locale. Non so da dove vieni ma è meglio se te ne vai.”.
Stava per replicare quando sentì la voce rabbiosa del maggiordomo: “Ailyn! Non perdere tempo e dai alla ragazza quello che chiede. Non sarà mica la prima ragazza di superficie che incontri. Se cerca il brivido dell’ avventura qui lo troverà e magari anche di più. Muovi il culo Ailyn!”.
La donna si allontanò e ritornò poco dopo con un limonata ghiacciata che posò sul tavolo senza dir nulla.
Intanto alcuni uomini erano entrati nel locale, vide che per la maggior parte erano anziani.
“Ciao, come ti chiami? Sei molto bella sai?”.
Subito dopo aver fatto la domanda un uomo si sedette davanti a lei. Aveva i capelli bianchi ed un aspetto bonario, solo gli occhi neri le parvero freddi e duri.
“Mi chiamo Lysa” rispose automaticamente e se ne pentì subito, aveva detto il suo vero nome.
“E’ un bel nome” rispose lo sconosciuto fissandola tanto da metterla a disagio “Ho sentito che cerchi un alloggio per la notte, me lo ha detto Ailyn, forse io e te possiamo metterci d’accordo.”.
“No, io non cerco un alloggio. Ora devo andare, mi spiace!” e , quasi gridando la risposta, fece per alzarsi. Ma la mano dell’ uomo scattò e la prese per il polso, stringendo e costringendola a rimanere seduta.
Nello stesso tempo si chinò verso di lei e la giacca gli si aprì rivelando l’impugnatura di un coltello.
“Insisto” le disse con voce beffarda.
“Gosh, non fare casini qui nel locale!” la voce del maggiordomo si fece di nuovo sentire. “Se la vuoi portala via prima dello spettacolo e senza fare chiasso! Atrimenti chiamo i ragazzi e ti faccio sbattere fuori!”.
Lo sguardo dell’ uomo s’incupì e la voce divenne rabbiosa: “Hai sentito quel barista del cazzo, eh? Allora seguimi senza storie, vedrai che ci divertiremo.” Si alzò e la strattonò ma si immobilizzò di colpo guardando verso l’entrata.
Anche Lysa si girò e, malgrado il terrore, si stupì della bellezza della coppia appena entrata
Lui era alto, con i lunghi capelli corvini raccolti dietro la nuca. Indossava un paio di pantaloni neri, morbidi stivali ed una camicia, anch’essi neri.
Lei era poco più bassa, addosso portava solo un reggiseno nero e un paio di calzoncini corti. I piedi erano nudi. I capelli erano un massa arruffata bionda e striata di nero
Lysa sentì il maggiordomo, anzi il barista che esclamava. “Cazzo, no! Ailyn chiama i ragazzi!.”.
L’ uomo le lasciò il polso e parve farsi piccolo mentre i due avanzavano verso di loro.
Si muovevano in un modo che Lysa trovò estremamente aggraziato. Vide che lui aveva occhi che in un primo momento le sembrarono neri, quando fu più vicino capì che erano di un blu profondo, innaturale.
Ai polsi portava due strani bracciali, le sembrò che il metallo assorbisse la luce tanto era nero, anzi “buio”.
Lei invece aveva gli occhi color smeraldo e la pupilla verticale, come quelli di un gatto.
“Vattene” disse con voce roca.
L’uomo che l’aveva afferrata si affrettò ad indietreggiare, urtò un tavolo, si girò e corse verso l’uscita.
“Per gli dei!” la voce del barista si levò stridula “Non voglio casini. Cazzo! Lo sapevo appena l’ho vista che portava guai. Non voglio casini. Andate fuori!”.
Lui le sorrise e le disse: “Mi chiamo Raphael e lei è la mia amica Sofia”.
Lysa aprì bocca per rispondere, ma decise che per quel giorno aveva fatto abbastanza guai e la richiuse.
“Stai diventando saggia” fu la divertita replica “ora però dovresti seguirci. Ti porteremo in un luogo sicuro.”.
La ragazza fece un passo indietro: “Io non so chi siate. Non intendo seguirvi. Ora esco e me ne vado.” Le si spezzò la voce, capì che stava per mettersi a piangere.
“Va bene” le rispose tranquillamente Raphael “non aver paura. Vai, ne riparleremo quando ti fiderai di me.”.
Lysa si mosse di lato, con cautela, poi si diresse verso il bancone dicendo: ”Ditemi quanto vi devo, signore.”.
Il barista la guardò stralunato, pallido come un cencio, poi sbottò: “Ma vaffanculo, troia! Vattene via! Cazzo! Vattene prima che quei due fottuti ci ammazzino tutti quanti!”.
La ragazza corse verso l’uscita e si ritrovò nel vicolo. Doveva andarsene in fretta, l’aveva capito anche lei che erano assassini. Scelse una direzione a caso e cominciò a correre ma dopo poco si fermò.
Era inutile fuggire, l’avrebbero raggiunta ed uccisa. La disperazione la invase, meglio aspettare e farla finita in fretta.
Quasi in risposta ai suoi pensieri davanti a lei si materializzò una nera figura.
Il viso era coperto da una strana maschera e le mani stringevano quello che le sembrò un fucile. Lysa chiuse gli occhi in attesa dell’ inevitabile.
Un liquido caldo le arrivò sulla faccia, ed un poderoso ruggito la scosse.
Si pulì gli occhi con il dorso di una mano e li aprì.
Davanti a lei c’era Raphael, le braccia semiaperte, le mani impugnavano due lunghe lame ricurve, color della notte.
A terra c’era il corpo dell’ uomo mascherato, letteralmente tagliato in due.
Rialzò lo sguardo e vide le lame che si ritraevano verso le mani dell’assassino, ridiventando due bracciali.
“Bioacciaio” le disse, in risposta alla sua muta domanda.
“Non è possibile.” rispose lei “Solo gli arkangel durante la Grande Guerra per l’Energia potevano usarlo. E sono stati…”.
Si interruppe, confusa. Cominciò a tremare per lo shock e sentì le gambe che cedevano.
Si mosse con tale velocità che Lysa quasi non riuscì a percepire il movimento.
Ora si trovava tra le sue braccia e sentiva uno strano brontolio minaccioso.
Girò la testa e vide un gigantesco felino a strisce nere ed oro. Un secondo uomo mascherato giaceva a terra, sventrato.
“Sofia è un pò gelosa” le disse Raphael.
Lysa sentì la testa girare e svenne.

Articoli
Domani a quest’ora staremo consumando una cena pantagruelica! ^^
X-Bye
17 luglio 2008 @ 22:56
…così i grassi saturi vi annebbieranno il cervello e non riuscirete a scrivere per Sanctuary!!!
(…e comunque io sono GIà un pessimo disegnatore: non posso ridiventarlo!!
Fab
17 luglio 2008 @ 23:06
Imp: ottimo…ho giusto fame anche in questo momento
Fab: laverò via i grassi con la giusta quantità di alcol
17 luglio 2008 @ 23:39
L’alcol è un ottimo detersivo, lava persino le coscienze…! ;D
Il concept per la setta dei matematici l’avevi pensato dopo che io ti avevo rotto le balle con il progetto insieme?
Perchè è un’idea forte e io sono ancora interessato a lavorare insieme…
Dal bando e dalle informazioni mi pare che lo scenario sia meno cyberpunk, o sbaglio?
Poi nel file della Asengard non si capisce bene se gli esseri magici sono perseguitati tipo gli x-men oppure coesistono con gli umani come fanno gli alieni in Star Wars…
Fab
17 luglio 2008 @ 23:54
Fab: e io pure sono ancora interessato..ne faremo qualcosa, non temere.
In realtà per la graphic-novel ho pensato qualcosa di diverso da quello che sto scrivendo, e sto ancora definendo il come e il dove.
Molto più steampunk e non limitato ad una sola città.
Prevedo anche l’intervento di divinità…un pò alla Bilal ma senza un Horus impazzito…insomma vedrai
18 luglio 2008 @ 00:49
Valberici: Mi spiace che tu stia passando un brutto periodo. Comunque ho deciso: partecipo, porca vacca! Già ho deciso tutto, ma non rivelo troppi dettagli sulla trama, sappiate solo che riguarderà i demoni di Sanctuary che, ovviamente, descriverò a mio piacimento (sempre che sia consentito, ma immagino di sì).
Se non sbaglio deve essere un piccolo racconto di 25-30 pagine. Ma deve essere suddiviso in capitoli, vero?
P.S. Ma in Sanctuary c’è una religione? Io volevo ambientare il prologo in una chiesa…
18 luglio 2008 @ 11:39
Ce la posso fare a leggere! Ce la posso fare! POSSO!!!
Sigh. Devo tradurre.
Quindi saluto velocemente e me ne vo con la coda fra le gambe.
18 luglio 2008 @ 12:15
Ciao Val, sono tornata in terra bolognese!
…tutto bene?
Mi sono fatta una cultura oggi pomeriggio con i post di Licia, i commenti, i link….
il racconto ti offendi se lo leggo domani?perchè ho un mal di testa…
A proposito, ma è domani il meeting vero?non oggi…me confusa…
18 luglio 2008 @ 21:13
Sparviero: il brutto periodo è dell’italia, non mio…ma di tutti
Son contento che partecipi, hai già letto il bando?
Lyp: non preoccuparti…ti saluto anch’io…e saluto ossequiosamente anche il corpetto
LiciaL: l’incontro è domani…io sono già sul posto e mi sono già fatto una bella mangiata in un ottimo ristorante.
In compagnia di Imp che me l’ha consigliato.
Il racconto leggilo quando sei comoda tu
18 luglio 2008 @ 23:13
Sì che l’ho letto il bando. Ma vogliono 10 righe di curriculum… ehi… ho 14 anni, io, il mio curriculum, se così si può chiamare, non è di neanche mezza riga… che guaio! ç_ç
Dimmelo tu come fare, Val!
18 luglio 2008 @ 23:19
Ah, fai dei sopralluoghi?!bravo!Così hai del vantaggio!hihihi!
Ho scritto un nuovo post!
Ti volevo dire qualcosa ma….mi sono scordata!mah!forse tra qualche mese mi viene in mente…O_o?
18 luglio 2008 @ 23:27
Ti ho portato nel miglior ristorante!
X-Bye
18 luglio 2008 @ 23:34
Imp: confermo…le mie aspettative non sono state deluse
18 luglio 2008 @ 23:42