“entusiasmato”. Quello che scrive all’ inizio della sua Estetica è troppo assoluto e sistematico.

“La conoscenza ha due forme: è conoscenza intuitiva o conoscenza logica; conoscenza per fantasia o conoscenza per intelletto; conoscenza dell’ individiuale o conoscenza dell’universale; delle cose singole ovvero delle loro relazioni; è, insomma, o produttrice di immagini, o produttrice di concetti.”

Però sono disposto a “perdonarlo”, poichè amava leggere Dumas e lo apprezzava. Così vi riporto nuovamente quanto scrisse a riguardo.

Non provo il rossore di cui altri sentirebbe inondato il volto nel dire che mi piacciono e giudico condotti con grande brio e spregiudicatezza i Tre Moschettieri di Alessandro Dumas padre. Ancora molti li leggono e li godono senza nessuna offesa alla poesia, ma nascondono in seno il loro compiacimento come si fa per gli illeciti diletti; ed è bene incoraggiarli a deporre la falsa vergogna e il congiunto imbrazzo”

Anche Eco scrisse a proposito dei Tre Moschettieri.

“I Tre Moschettieri non sarà un’opera d’arte nel senso che la moderna terminologia estetica conferisce a questo termine…ma proprio in questi limiti è un’opera appassionante…In un certo senso e in un certo tipo di memoria popolare d’Artagnan vale Ulisse o Orlando”