Avrei voluto scegliere un libro della signora Troisi ma, purtroppo, ho notato che erano già stati quasi tutti ampiamente recensiti sul suddetto blog.
Allora ho deciso di cimentarmi in un inedito tentativo. Naturalmente non credo di poter raggiungere il necessario livello di obiettività e competenza. Sicuramente mi manca la necessaria esperienza come lettore, la capacità analitica e la freschezza del ragionamento. Non mi è nemmeno d’aiuto il leggero rincoglionimento dovuto all’età ormai avanzata…vabbè comunque ci provo.
Cominciamo col sorseggiare un bel caffè corretto, bevanda ideale per mettere in funzione i neuroni.
Arieccomi, dunque, per prima cosa mi serve un libro.
Naturalmente mica lo compro, fossi matto…me lo scarico. Vediamo…che scegliere…mah…a sì, ecco.
Eccolo qui…ed ora cominciamo la rece. Prima di tutto è evidente che l’autore ha goduto di inspiegabili ma decisive raccomandazioni. Altrimenti non si spiega come sia riuscito a farsi pubblicare ‘sto libro dopo aver passato una vita a scrivere fumosi e noiosissimi saggi. A 48 anni di età è evidente che se qualcuno aveva qualcosa da dire lo avrebbe già dovuto fare almeno trent’anni prima.
Probabilmente la casa editrice avrà voluto dargli un contentino, o forse avrà avuto un nipote editor, chissà.
In ogni caso leggo su google che ha avuto un incredibile successo, ma ciò non mi stupisce. Ormai è risaputo che la qualità dei lettori va di pari passo con quella degli autori.
Ok, cominciamo a recensirlo.
Gia dall’ incipit ‘sto libro mi fa rabbrividire, potrei citarvi almeno un centinaio di inizi molto più efficaci, ad es.
“Nella piazza della cattedrale la folla ormai rauca si apprestava ad impiccare un maiale.
Un giovane rallentò il passo per guardare. Le assi gialle del patibolo, inchiodate frettolosamente, stillavano linfa; un odore resinoso di pino giunse alle sue narici, e ancora più forte, il fetore di sterco animale. Lucas cercò un fazzoletto per tergersi il volto sudato. Non trovandolo, usò, disgustato, un lembo della manica. Si fece strada fra gli spettatori, con la testa che gli rintronava per il rumore.!”...che è tratto da un libro della Gentle.
E che dire poi delle contraddizioni ed inforigurgiti che si incontrano già nelle primissime pagine e che…………..
Umm…aspettate un attimo, forse prima di recensirlo un libro bisogna leggerlo vero?
Eh, mi sa di sì…cavolo che errore da principiante stavo per fare….ok, me lo leggo.
Aririeccomi…l’ho letto. Devo confessarvi che ho fatto molta fatica, questo libro è di una pochezza sconvolgente. Una storia che sfrutta il pretesto e la pretesa di essere un romanzo storico per proporci una trama e protagonisti assolutamente non originali.
Ma andiamo con ordine…non devo dimenticarmi di essere obiettivo ed oggettivo…mica come certi lettori, certi fan che scrivono commenti del tipo:
“Le prime 100 pagine sn state un vero strazio! Più di una volta ho pensato di mollare ttt tenendo conto sprttt del fatto ke la lettura di quel libro nn era un impegno scolastico, ma, subito dopo il secondo omicidio, nn sn + riuscita a metterlo giù. Ho passato a leggere un intero finesettimana e sn rimasta profondamente affascinata da questo intrigato giallo storico. Peccato x le frasi in latino saltate a pie’ pari, eccetto l’ultima. Il film nn regge sicuramente xò il confronto: nn solo ha stravolto completamente la storia x renderla + vivace x uno skermo, ma nn ha neanke dato la risposta ad alcuni enigmi facendo prevalere la parte sentimentale. Inoltre posso capire ke molti preferiscano una storia d’amore cn una bella ragazza a degli inciuci tra monaci, ma nn si può fare un lavoro del genere a questo povero libro! Infatti nonostante ttt, questo resta sicuramente uno dei più completi libri ke abbia mai letto.”
Cominciamo dalla prefazione dell’autore: “Il 16 agosto 1968 mi fu messo tra le mani un libro dovuto alla penna di tale abate Vallet, "Le manuscript de Dom Adson de Melk, traduit en francais d’après l’edition de Dom J. Mabillon" (Aux Presses de l’Abbaye de la Source, Paris, 1842)”.
Come avrete già capito qui si imita tale Dumas e si copia il suo espediente, il ritrovamento delle Memorie del Signor d’Artagnan, dando una falsa patente di storicità ai protagonisti.
Iniziamo dunque male e proseguiamo anche peggio perchè l’incipit:
“In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio.”, é esattamente uguale a quello di un tale Giovanni Evangelista, siamo di fronte dunque ad un vero plagio.
Poi si arriva alla descrizione del protagonista e risulta evidentissimo che è costruito, senza alcuna autonoma inventiva, sulla figura del filosofo Guglielmo da Occam. Manco la fatica di inventare un personaggio originale. E leggete come lo descrive: ”Era dunque l’apparenza fisica di frate Guglielmo tale da attirare l’attenzione dell’osservatore più distratto. La sua statura superava quella di un uomo normale ed era tanto magro che sembrava più alto.”. Notate la ridondanza della frase, già ha detto che è più alto della media, inutile ribadire il concetto dicendo che la magrezza lo faceva sembrare più alto.
Arrivati a questo punto avrete già capito che questo libro non doveva essere pubblicato, ma continuiamo.
Il punto nevralgico della storia, il modo in cui un assassino uccide, è assolutamente non originale, lo si ritrova in parecchi libri precedenti, basti citare “Le mille e una notte”. Quindi già da subito il lettore esperto sa perchè e come muoiono i monaci.
E che dire delle continue ripetizioni:
“Dove le leggi dell’esterno siano uguali alle leggi dell’interno. Ecco, Adso, useremo le scienze matematiche. Solo nelle scienze matematiche, come dice Averroè, si identificano le cose note per noi e quelle note in modo assoluto."
"Allora vedete che ammettete delle conoscenze universali."
"Le conoscenze matematiche sono proposizioni costruite dal nostro intelletto in modo da funzionare sempre come vere, o perchè sono innate o perchè la matematica é stata inventata prima delle altre scienze. E la biblioteca é stata costruita da una mente umana che pensava in modo matematico, perchè senza matematica non fai labirinti. E quindi si tratta di confrontare le nostre proposizioni matematiche con le proposizioni del costruttore”
Ma l’editor che faceva? Dormiva?
E non parliamo di questo interessante cibo che si pappano i monaci: “carne di pecora con salsa cruda di peperoni”.
I peperoni nel 1327!!
Qui si vede lo scarso rispetto nei confronti dei lettori, ma documentarsi un minimo no eh?
E concludo con un esempio da manuale di inforigurgito:
“Quanto dicevi che é un trabucco?"
"Trentasei piedi quadri. Ma non affannarti. Quando vorrai sapere qualcosa di preciso verrai da me. Fai conto di avere in me un amico fedele."
"Tale io ti considero," disse Guglielmo con calore. "Ubertino mi ha detto che un tempo appartenevi al mio stesso ordine. Non tradirei mai un antico confratello, specie in questi giorni in cui si sta attendendo l’arrivo di una legazione pontificia condotta da un grande inquisitore, famoso per aver bruciato tanti dolciniani. Dicevi che un trabucco fa trentasei piedi quadri?"
Avrete ormai capito che ho recensito un libro di bassa qualità, noioso e pieno di banali errori.
Persino il titolo è del tutto campato in aria e quando uno lo legge fa pensare ad un manuale di botanica.
Certi autori ed editori dovrebbero vergognarsi.
Beh? Come sono andato?

Articoli
Imp: ahahahahahaha…ma lo Sparviero mi sembra ragazzo ammodo…gli piacciono anche i fumetti…e poi “nessuno è perfetto”.
Potemmo tentare di convertirlo e, se non ci riusciamo, possiamo elim….volevo dire salutarlo.
29 giugno 2008 @ 23:18
Allora io non sono un fan nè della Troisi, né di Gamberetta. Sono un quattordicenne ammodo che ha una mente molto (ma anche troppo) matura per la sua età.
I libri della Troisi non mi piacciono. Perché negarlo? Questo mi colpevolizza? Mi rende inferiore/superiore a qualcun altro? Non credo proprio. Ma se voi la pensate così e vi sono di peso allora posso anche andarmene.
29 giugno 2008 @ 23:26
Sparviero: qui sei sicuramente il benvenuto

Ma naturalmente ci concederai di tentare ogni tanto di convertirti al culto della nostra scrittrice preferita, vero?
Comunque continuando la lettura del tuo blog noto che ti interessi al teatro, allora sicuramente andrai d’accordo con Naeel…ma stai attento che si dice sia una strega
29 giugno 2008 @ 23:29
Diciamo che anche io pensavo che la Troisi fosse la migliore scrittrice del mondo, ma poi ho cambiato idea. Se volete provar a convertirmi, be’, fate bure! Avanti! Sotto a chi tocca! Ma sono un osso duro, io
!
.
Scherzi a parte, la voglio conoscere questa Naeel!
Buona notte a tutti
Valberici domani metto il tuo link sul mio blog.
Buon lavoro.
29 giugno 2008 @ 23:33
Mi avete chiamato e sono qui. Si sarò io a presenziare al servizio d’ordine per la presentazione a Monterotondo… quindi… MUAHAHAHAHAHAHAHHA vengano pure gli accoliti di Gamberetta… più tribba per me XD
29 giugno 2008 @ 23:34
Sparviero: grazie, a domani
29 giugno 2008 @ 23:34
Mad: mioddio…a volte…cioè quasi sempre…mi fai paura
29 giugno 2008 @ 23:35
mah, sperem!
buonanotte a tutti!
:*
29 giugno 2008 @ 23:36
Licia: ‘notte.
29 giugno 2008 @ 23:38
@val: non devi avere paura di me… a te non ti mangio, mi basta saccheggiare la tua dispensa e accoppiarmi con il tuo canide… uhm forse questo non dovevo dirlo MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
Spero anch’io Licial, soprattutto che tu ti converta al Madoghismo ed abbandoni quella insulsa, castratrice, repressiva e perversamente pallosa religione! Si il cattolicesimo! MUAHAHAHAHAHHAHAHAHAH
29 giugno 2008 @ 23:40
Mad: in effetti tu e il mio canide qualcosa in comune ce l’avete…entrambi volete saccheggiare la mia dispensa
29 giugno 2008 @ 23:47
@val: oh ma non abbiamo in comune solo quello MUAHAHAHAHHAHAH però signore Releganza, Relegrazie, Relecocomerata, insomma Valberici, quando continui quel come si chiamava racconto con Ninna, Licia e Impo che c’erano Orsi e Mecha? io dovevo apparire giusto???? quando continui????
29 giugno 2008 @ 23:50
Mad: facciamo così…se tu prometti che non tocchi i miei gelati….
Ma il tuo creatore Imp quando continua il racconto vampiresco ?
29 giugno 2008 @ 23:54
@val: il racconto vampiresco… non ha tempo per ora… per scriverlo ^^
30 giugno 2008 @ 00:03
ma tu guarda… mi allontano per un pochino e ritrovo un casino di commenti nuovi!!! XD
Val mi offri un ghiacciolo????????
30 giugno 2008 @ 00:25
Mad: ok
ViolaDK: che gusto vuoi?
30 giugno 2008 @ 00:26
Ma Viola te lo offro io IL ghiacciolo! Al gusto Mad Dog! MUAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAH
30 giugno 2008 @ 00:29
Val: menta, o limone, o arancia, o fragola, o yogurt se lo trovi XD
Mad: VERGOGNATI!!!!! è_é
30 giugno 2008 @ 00:30
Mad sei un porco….
X-Bye
30 giugno 2008 @ 00:31
@imp: grazie caro, i tuoi complimenti mi fanno sempre piacere.
@viola: bella battuta cara Viola mUAHAHAHAHAHAHAHAH
30 giugno 2008 @ 00:33
Mad:
ViolaDK: ecco qua
30 giugno 2008 @ 00:33
Val: non vedo quello allo yogurt… te lo sei pappato tu????????????? è_é
Mad:
PPPPPPPP
30 giugno 2008 @ 00:38
ViolaDK: è stato Casper
30 giugno 2008 @ 00:50
buon giorno Cal!!!

dormito bene? io no, affatto. perchè non ho dormito affatto. ho passato la notte con gli occhi incollati al computer a scrivere il famigerato racconto.
senti, lascio sto commento svelto svelto per dirti che il racconto finito finito te lo mando in mattinata o in pomeriggiata, dipende da thirrin
ciao e buon proseguimento di pisoline!!!
30 giugno 2008 @ 08:13
ViolaDK: a dire il vero non è che ho dormito molto
Quando vuoi manda pure
30 giugno 2008 @ 08:46
ma hai notato che ti ho chiamato CAL??? XD non dormire mi fa proprio male… ma ormai il danno è fatto…
tu aspetta la mail, io intanto aspetto quella di thirrin con l’ultima parte
30 giugno 2008 @ 08:53
ViolaDK: ho notato anche uno scambio tra r e z in altri lidi…nel mio caso pensavo che avessi unito il mio nome a quello del mio labrador
30 giugno 2008 @ 09:00
c’ho pensato anch’io mentr emi rileggevo XD ma francemente, non era mia intenzione… non ho idee cosi’ buone di prima mattina…
comunque è vero che ho invertito un bel po’ di lettere… me tapina XD
30 giugno 2008 @ 09:32
Buongiorno, fratelli. Ho aggiunto questo blog nella lista dei “memorabili, Valberici. Ma… ditemi, ditemi… dove e a che ora si svolge la presentazione? Così magari mi organizzo e faccio un attentat… ehm… un salto per conoscervi tutti meglio
.
30 giugno 2008 @ 12:51
Valbe, recensione da manuale! ^_-
Chissà che prima o poi non tocchi anche a me passare a questo tipo di approccio…. naaaaaaaa!!!
30 giugno 2008 @ 14:31
Mi sto rotolando dalle risate.
Ma rotolando.
Non riesco a smetterla, è più forte di me…
Tra un po’ mi strozzo da solo ridendo…
Marò, Val, questa è da segnalazione!!!
Fab
30 giugno 2008 @ 17:53
ViolaDK: l’importante è che non le hai invertite nel racconto…più tardi me lo leggo e poi vi dico
Sparviero: per la presentazione devi chiedere a Imp, il suo blog lo trovi qui …. e grazie per il link
Mirtilla: magari un giorno in cui sei particolarmente malcontenta…
Fab: avevo commentato sul gamberesco sito…ma stranamente sono stato spostato in discarica
30 giugno 2008 @ 18:01
SEI MITICO !!! Hai colto in tutta la sua “essenza” la demenzialità di gamberi.org. Dici che forse comprenderanno?? Io non credo e non me ne stupisco. Il livello d’idiozia di quel blog è talmente abissale… BRAVISSIMO !!! Io ti sosterrò in pieno. Continua la tua campagna verso i gamberacci marci!
Ciao ciao Matteo
30 giugno 2008 @ 18:29
Ti prego, giurami che quel commento sul paragone libro film te lo sei inventato! (nel qual caso mi diventi automaticamente un genio
)
30 giugno 2008 @ 18:49
ehm, ero io, licia
30 giugno 2008 @ 18:49
Valberici: Prego. Certo, se tu RICAMBIASSI sarebbe cosa assai gradita per me
.
Buona giornata.
30 giugno 2008 @ 19:27
Poteva anche essere carina l’idea di prendere in giro lo stile di gamberetta, anche perché è uno stile molto particolare e quindi il materiale su cui fare ironia abbonda, ma leggendo questa “recensione” non mi è sfuggito neanche un sorriso. Pessimo uso dell’ironia, troppo enfatizzata in certe parti, quasi si volesse forzare il lettore a ridere. Se lo scopo era divertire, per quanto mi riguarda obbiettivo mancato, se invece volevi solo scrivere qualcosa di negativo su gamberetta… be’… la prossima volta ti consiglio di evitare ironia e sarcasmo. Non è da tutti far ridere attraverso un testo scritto…
30 giugno 2008 @ 19:27
Utente Anonimo: Chi sei? Chi sei? Ti prego: dimmi chi sei! Sono sicuro che ti conosco.
Riguardo all’ironia: effettivamente…
30 giugno 2008 @ 19:31
ahahah Val, davvero non te l’ha passato il commento!!??
ahahah!
comunque non l’ho detto prima ma…bravizzimo!
30 giugno 2008 @ 19:31
beh certo, sappiamo tutti che solo alcuni possono usare ironia e sarcasmo (e maleducazione e acidità…) per far ridere un lettore ( delle idiozie scritte)
….
30 giugno 2008 @ 19:37
Mi sa tanto che Valberici ha raggiunto il suo scopo: ha dimostrato che con le recensioni alla “gamberetta”, diciamo, i commenti di un blog aumentano.
E bravo il nostro Val, ha agito su una teoria con ottime basi e poi l’ha verificata con questo post. Ha studiato molto il “ragazzo” XD XD.
30 giugno 2008 @ 19:42
credo volesse dimostrare che con ilmetodo di ‘recensire’ di gamberetta puoi ‘rovinare’ tutti i libri che vuoi. Anche quelli di Umberto Eco, che non è Licia Troisi.
(nulla togliere a Licia Troisi eh!)
30 giugno 2008 @ 19:48
LiciaL: Cito testualmente Valberici nel suo commento in Gamberi Fantasy:
« @Fab: interessante la tua teoria che con le sue recensioni Gamberetta AUMENTA LE VISITE NEL SUO BLOG.Per verificarla ho deciso di fare anch’io, sul mio blog, una “rece gamberesca”.

»
Certo ho dovuto faticare parecchio…ci ho messo quasi mezz’ora, anche perchè non mi veniva un copiaincolla….
Magari divento famoso e mi si ingrossa l’ego…anche se, dopotutto, forse aveva ragione il più grande critico di tutti i tempi quando scrisse:”Una mosca, signore, può pungere un cavallo maestoso e farlo trasalire, ma quella è soltanto un insetto, e questo, pur sempre un cavallo.”
Commento che parla da solo
.
Mmm… Umberto Eco vs Licia Troisi? Lasciamo stare che è meglio
!
30 giugno 2008 @ 19:56
Sparviero, commento numero 18: “Naeel: il punto è che recensioni gamberesche si possono fare a qualunque libro. Sono abbastanza sicuro di poter “massacrare” qualsiasi libro, basta esaminarlo nel dettaglio
”
E allora?il punto qual’è?non ha comuque dimostrato entrambi i punti??
Io non ho affatto accumunato Umberto Eco a Licia Troisi, l’hai fatto tu col tuo commento.
Ho scritto U.E. perchè la recensione di Val è su ‘il nome della Rosa’, ho citato L.T. perchè Gamberetta non la detesta.
ù_ù
30 giugno 2008 @ 20:06
errata corrige: LA DETESTA.
30 giugno 2008 @ 20:07
LiciaL: Commento n° 18? Mille scuse, mi è sfuggito.
.
Okay, sarà perché vuole dimostrare che vuole dimostrare che con una recensione “gamberesca” si può massacrare un qualunque libro, ma il suo scopo era anche quello di vedere se riusciva ad incrementare le visite nel suo blog – come diceva Fab – e, se non sbaglio, ci è riuscito.
Non ti ho accusato di aver accomunato Eco alla Troisi per chissà quale motivo, scherzavo in tutta la mia ingenuità di quattordicenne. So benissimo che “Il nome della rosa” è di Umberto Eco, non ti ho accusata praticamente di nulla.
Don’t worry, just be happy
30 giugno 2008 @ 20:29
@LiciaL
Ehm… quando scrivi su un blog parlando di scrittura, di Eco e compagnia bella, potresti gentilmente evitare di scrivere “qual’è” ?
(Per inciso, si scrive “qual è”, SENZA apostrofo)
Certa gente cattiva e acida le regole elementari dell’italiano almeno le conosce…
p.s.
L’unico scopo di questa “recensione” è mettere in ridicolo il modo di recensire di gamberetta. Scopo, a mio parere, non raggiunto. Per quanto si possa non concordare coi parametri “ittici”, le osservazioni nelle recensioni riguardano per l’80% aspetti tecnici, oggettivamente criticabili. Lo stile con cui vengono esposte le osservazioni, poi, è tutto un altro discorso…
Questa recensione non “distrugge” il romanzo di Eco, semplicemente perché non è neanche una recensione, ma solamente un commento ironico sul modo di recensire di un altro blog.
30 giugno 2008 @ 20:32
infatti siamo daccordo!entrambi i punti dimostrati!
Se ho capito male chiedo scusa, devo aver frainteso il tono dell’ultima frase….
30 giugno 2008 @ 20:35
Matteo: no, non sto facendo una campagna conto i “gamberi”, mi andava di provare a farte una rece negativa a prescindere.
LiciaT: purtroppo la realtà supera sempre la fantasia.
utan87: in effetti “far ridere” è estremamente difficile…però non credo che da Gamberetta il materiale su cui ridere “abbonda”. Semplicemente, a volte, trocvo che sia un pò “in ansia da prestazione”.
Sparviero & LiciaL: ho scelto Eco perchè è il primo libro che mi è venuto in mente

Incidentalmente è anche il libro preferito di Licia.
Comunque le visite sono, in effetti, leggermente aumentate.:)
utan97: “semplicemente perché non è neanche una recensione, ma solamente un commento ironico sul modo di recensire di un altro blog. ” esatto.
30 giugno 2008 @ 20:45
chiedo perdono all’utente anonimo, la prossima volta userò un prontuario del perfetto scrittore prima di postare un commento mentre sto cenando….
e in ogni altro momento; potrei offendere il comune senso della grammatica.
Io non sono acida nè (oddio, come si scriverà ‘nè’???paura e terrore) cattiva, gamberetta o utente anonimo filocrostaceo.
Il p.s. neanche te lo commento, perchè a mio parere ti sono già state date le risposte alle tue affermazioni.
30 giugno 2008 @ 20:49