in riferimento al bene o al male, mi interessa di più l’influenza sul mito e sull’inconscio collettivo. Però, prima di continuare, vi posto una nota scritta da un grande scrittore, Vasilij Grossman, che ha scritto un libro fondamentale sulla battaglia in questione, un libro che DEVE essere letto.
“Sto scrivendo un libro su Stalingrado. Il libro, se riuscirò a finirlo, consterà di tre parti. In un anno e mezzo ho steso l’abbozzo della prima parte, ora sto lavorando alla seconda. Il lavoro sul libro mi riesce a spizzichi e non posso dire quando lo finirò, per il semplice fatto che io stesso non lo so. Stalingrado è la catastrofe del male nel mondo.
La vittoria di Stalingrado non è un miracolo, né una felice casualità. Stalingrado risponde a una grande legge nel movimento del flusso della storia. La vittoria di Stalingrado è un risultato che equivale alla somma di forze diverse, delle quali la forza materiale non è che una delle poderose componenti. Il destino di Stalingrado l’hanno deciso gli uomini, ma anche Stalingrado ha determinato il destino degli uomini e del popolo.
Vorrei che il mio lavoro, almeno in minima parte, fosse degno di quella sofferenza che la guerra ha portato nel mondo, di quelle forze della storia dello spirito del popolo, di quei caratteri umani, di cui mi sto sforzando di scrivere. Voglio che il mio lavoro, almeno in minima parte, sia degno di quei soldati senza nome che hanno combattuto col male, dei quali non ci si deve dimenticare”.


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