un dannatissimo virus estivo, che si manifesta con i sintomi di un gigantesco raffreddore, mettendo fuori uso due dei mei tre neuroni. Dovrò dunque rimandare il post su Stalingrado e oggi mi limito a linkarvi questo.
Sottoscrivo quanto detto da G.L. riguardo agli “eroi” italioti, animati da infinito egoismo e gigantesca ipocrisia. Del resto si sa che è sempre comodo fare parte di una canea urlante, che attacca in nome di una presunta ideologia. Così quasi tutti quelli che si chiedono come mai il tale o la tal’altra pubblicano con mondadori, cosa del tutto insignificante rispetto al contenuto dei loro libri, sono rimasti in un tombale silenzio quando il gruppo mondadori si è rifiutato di pubblicare uno dei più grandi scrittori dell’ultimo secolo. E non hanno nemmeno notato che il suddetto artista aveva attaccato duramente berlusconi, ma non aveva mai avanzato preclusioni o eccezioni nei riguardi di alcuna casa editrice. Certo, Saramago credeva in ciò che scriveva, e quindi era immune da crisi di coscienza o stupidi distinguo editoriali. Però questo dovrebbe far capire che il problema non è chi pubblica, ma cosa viene pubblicato, una cosa elementare, o forse no.
Qualche giorno fa leggevo un libro di D. Preston in cui un protagonista diceva: “La scala d’intelligenza S-B indica che il settanta per cento degli esseri umani rientra nella media oppure ne è al di sotto, in altre parole più di due terzi degli esseri umani sono piuttosto stupidi, oppure sono patologicamente stupidi”.
Ecco, io non voglio credere che sia questo il problema, o anche solo una parte di esso.
Vabbè, ora vado a curarmi con il metodo del mio bisnonno, una bella bottiglia di grappa bevuta in 24 ore, e magari anche un paio di avventure di Anita Blake, libri orrendi ma sinceri.