un dannatissimo virus estivo, che si manifesta con i sintomi di un gigantesco raffreddore, mettendo fuori uso due dei mei tre neuroni. Dovrò dunque rimandare il post su Stalingrado e oggi mi limito a linkarvi questo.
Sottoscrivo quanto detto da G.L. riguardo agli “eroi” italioti, animati da infinito egoismo e gigantesca ipocrisia. Del resto si sa che è sempre comodo fare parte di una canea urlante, che attacca in nome di una presunta ideologia. Così quasi tutti quelli che si chiedono come mai il tale o la tal’altra pubblicano con mondadori, cosa del tutto insignificante rispetto al contenuto dei loro libri, sono rimasti in un tombale silenzio quando il gruppo mondadori si è rifiutato di pubblicare uno dei più grandi scrittori dell’ultimo secolo. E non hanno nemmeno notato che il suddetto artista aveva attaccato duramente berlusconi, ma non aveva mai avanzato preclusioni o eccezioni nei riguardi di alcuna casa editrice. Certo, Saramago credeva in ciò che scriveva, e quindi era immune da crisi di coscienza o stupidi distinguo editoriali. Però questo dovrebbe far capire che il problema non è chi pubblica, ma cosa viene pubblicato, una cosa elementare, o forse no.
Qualche giorno fa leggevo un libro di D. Preston in cui un protagonista diceva: “La scala d’intelligenza S-B indica che il settanta per cento degli esseri umani rientra nella media oppure ne è al di sotto, in altre parole più di due terzi degli esseri umani sono piuttosto stupidi, oppure sono patologicamente stupidi”.
Ecco, io non voglio credere che sia questo il problema, o anche solo una parte di esso.
Vabbè, ora vado a curarmi con il metodo del mio bisnonno, una bella bottiglia di grappa bevuta in 24 ore, e magari anche un paio di avventure di Anita Blake, libri orrendi ma sinceri.


Articoli
Sarei curiosa di leggere un libro orrendo ma sincero, perchè di solito sono orrendi proprio perchè non sono sinceri.
23 agosto 2010 @ 14:09
Giulia: vero, ma bisogna dire che la sincerità non conta molto quando si tratta di trama prevedibilissima, ingenuità e scarsità di contenuti
23 agosto 2010 @ 16:17
Ora che ci penso, non compro un libro edito da Mondadori da un bel po’… Evidentemente non pubblicano niente in cui mi rientri l’occhio (e il libro di Ninna non l’ho trovato nemmeno a Orvieto).
23 agosto 2010 @ 19:54
Lyp: ho la netta sensazione che il libro di Ninna sia stato distribuito male, io, come già detto, per averlo l’ho dovuto ordinare, e non in una qualsiasi libreria, ma in una libreria mondadori. Per dire, i libri di G.L. ancora un po’ e li mettono tra i libri di cucina, ma almeno si trovano in parecchie librerie, anche quando era esordiente.
23 agosto 2010 @ 20:18