Imp: devo dire che in passato avevo preso un po’ “sottogamba” la questione, credevo fosse un fenomeno assai limitato, poi ho leto quello che scriveva Linda e ho cominciato a capire la gravità della cosa.
Vignetta che nella sua semplicità spiega la situazione perfettamente. Sfortunatamente è un fenomeno diffuso più di quanto si possa pensare: i furbetti pago-quindi ottengo hanno fatto strada. Come si dice, val più l’esempio della parola. E pur di apparire, cosa non si farebbe.
Già, è una cosa ignobile ma molto diffusa negli ultimi tempi, la cosa bella è che chi pubblica libri pagando gli editori perchè lo facciano si credono davvero degli scrittori. Ma la cosa che un pò mi fa rabbrividire è che noi quei libri poi li compriamo senza sapere nulla e magari ci piacciono pure :I
Capisco la tua inquietudine per il fenomeno dell’editoria a pagamento, ma cosa centrano anche gli ebook?
M.T.: già, oggigiorno la sostanza conta poco e l’abito sembra davvero fare il monaco, ma presto arrivernno tempi in cui conta il fare e non l’apparire.
Moko & M.T.: con i libri a pagamento è indubbio che si abbassa la qualità del pubblicato, e la stessa cosa può succedere con gli ebook, una gran quantità a discapito della qualità. Se poi questi presunti editori cominciano a pubblicare ebook al costo di poche decine di euro (pagati dall’autore)…mah, vedremo.
LeCadavreExquis: ma sai che ci ho pensato anch’io all’inversione di donne?
Sono contento che anche tu abbia postato la vignetta di Zerov. Esemplifica molto bene il problema dell’editoria a pagamento…
X-Bye
30 agosto 2010 @ 17:49
Imp: devo dire che in passato avevo preso un po’ “sottogamba” la questione, credevo fosse un fenomeno assai limitato, poi ho leto quello che scriveva Linda e ho cominciato a capire la gravità della cosa.
30 agosto 2010 @ 19:19
Vignetta che nella sua semplicità spiega la situazione perfettamente. Sfortunatamente è un fenomeno diffuso più di quanto si possa pensare: i furbetti pago-quindi ottengo hanno fatto strada. Come si dice, val più l’esempio della parola. E pur di apparire, cosa non si farebbe.
30 agosto 2010 @ 22:04
Già, è una cosa ignobile ma molto diffusa negli ultimi tempi, la cosa bella è che chi pubblica libri pagando gli editori perchè lo facciano si credono davvero degli scrittori. Ma la cosa che un pò mi fa rabbrividire è che noi quei libri poi li compriamo senza sapere nulla e magari ci piacciono pure :I
Capisco la tua inquietudine per il fenomeno dell’editoria a pagamento, ma cosa centrano anche gli ebook?
31 agosto 2010 @ 01:09
Mi accodo a Moko: qual è la causa dell’inquietudine verso gli ebook?
31 agosto 2010 @ 12:27
Atrocemente vera….però nell’ultima avrei invertito le donne, mi sa che corrispondeva di più alla realtà
Un salutino.
31 agosto 2010 @ 14:16
M.T.: già, oggigiorno la sostanza conta poco e l’abito sembra davvero fare il monaco, ma presto arrivernno tempi in cui conta il fare e non l’apparire.
Moko & M.T.: con i libri a pagamento è indubbio che si abbassa la qualità del pubblicato, e la stessa cosa può succedere con gli ebook, una gran quantità a discapito della qualità. Se poi questi presunti editori cominciano a pubblicare ebook al costo di poche decine di euro (pagati dall’autore)…mah, vedremo.
LeCadavreExquis: ma sai che ci ho pensato anch’io all’inversione di donne?
31 agosto 2010 @ 16:48
Adesso comprendo il tuo timore verso gli ebook: è sempre legato all’editoria a pagamento. Dal post credevo ti riferissi al formato.
31 agosto 2010 @ 20:50