Pressato dagli innumerevoli commenti che, a gran voce, mi sollecitano a postare la "goduriosa recensione", vengo subito al punto.
Incredibilmente in questo libro si parla poco di sesso ! Insomma su ben 1164 pagine ce ne saranno, più o meno, una trentina dedicate all’atto amatorio.
Altro che Kamasutra, qui si tratta di un libro complesso ed articolato, di quelli che, quando c’è vento, si possono tranquillamente usare come fermaporta.
"Allora", direte voi, "non ti è piaciuto ?".
Ebbene, tutt’altro, sto’ tomo mi è piaciuto assai. Mi sembra quasi che lo scrittore sia lo stesso di quel libro da me precedentemente citato: "L’idiota".
In due parole qui si parla di poliziotti corrotti, terroristi, politici compromessi con la mafia e, perlappunto, feroci mafiosi. In qualità di italiano penso di essere stato favorito nello seguire la fitta trama. Abituato da anni alla realtà italiana ho potuto apprezzare il perfetto intrigo tra poteri forti e criminalità, a tratti mi sentivo praticamente a casa
Leggendo ho scoperto anche cose interessantissime, ad esempio ora Bombay si chiama Mumbai, lo sapevate?
Ci sono anche un sacco di parole in lingua hindi e marathi. Il lettore può imparare termini utilissimi a qualunque turista, ora so che "donna di facili costumi" si dice "randi" mentre "bhenchod" significa "figlio di donna di facili costumi". Quindi se andassi ora a Mumbai sarei in grado di cercarmi un opportuna compagnia femminile e, nel caso il mio piano contraccettivo non funzionasse, potrei poi individuare con sicurezza la mia prole Pensate, tutto questo leggendo solo poche pagine, immaginate ora che l’ho finito….
Insomma, libro consigliatissimo.

Ah, ecco un’altro indegno haiku

Piroettando
sul ghiaccio dell’anima
rido felice