Giornata dedicata al riposo e all’introspezione. Scavando nella mia psiche e interpretando i miei più oscuri desideri, ho capito che avevo bisogno di creare un blog. Nel mondo reale ormai riesco a comunicare solo col mio amico labrador e sospetto che ciò avvenga  perchè gli riempo la ciotola di pappa, proviamo dunque col virtuale e vediamo come va.
Forse dovrei presentarmi ma forse è meglio non rischiare che di me si diano giudizi affrettati anche se corrispondenti al vero.
Ultimamente ho avuto gravi problemi spazio-temporali che mi impediranno di leggere la conclusione di una trilogia fantasy.
Sapevo che un certo Newton aveva eliminato quella dannata tartaruga che batteva Achille, conducevo quindi una vita tranquilla ma poi, improvvisamente, ho avuto una ricaduta nella confusione. Insomma ho scoperto che il tempo è relativo, da non credersi.
Vabbè, tiremm innanz e passiamo ad argomenti importanti e a domande imprescindibili.
Direi di cominciare cercando una risposta alla classica: siamo soli nell’universo ?

Beh,ci ho pensato per un bel quarto d’ora e direi che la risposta è sicuramente no.
Infatti se si dice "siamo soli" vuol dire che siamo almeno in due e siccome tutti sanno che non c’è due senza tre è ovvio che non siamo soli.

Ok questa era facile, in seguito, sempre che ne abbia voglia, affronteremo domande più ardue.
Per ora vi lascio in compagnia di un haiku:

Notte d’inverno
sulla candida neve
raggi di luna