interpretavo “vecchi sogni in un teschio di unicorno”.
E mi domandavo come ci apparirebbe l’universo se riuscissimo ad osservarlo facendo a meno del tempo.

Perchè costruiamo un immagine del circostante basandoci sullo spazio-tempo? Non sarebbe più conveniente interpretare la realtà in altro modo?

“Prima” e “dopo” sono davvero necessari?

Come è possibile frammentare il mondo e capirlo?

Forse le risposte sono in un K?an

Forse sul fondo di una bottiglia di grappa

Forse in una fuga di Bach

Forse…