una domanda difficile, almeno quanto lo è descrivere con le sole parole la bellezza di un’opera del Caravaggio.

Si, la guerra ha una sua bellezza, del resto nulla può sfuggire ad un giudizio estetico. Il Male può essere bello, e sovente lo è.

No, non so se può essere riconosciuto in base alla bellezza, ma sicuramente può esserlo osservando i suoi effetti.

Il Male distrugge. Non credere a chi ti dice che non esiste, che è qualcosa di simile al freddo, un assenza di altro, la mancanza del bene. Il Male non è il nulla ma tende al nulla.

No, ha poco a che vedere con la sofferenza, distruggere e tendere al vuoto significa eliminare anche la sofferenza, il dolore, che fanno parte di questo universo.

Ma certo, la distruzione molte volte arreca dolore.

Penso a un grande eroe greco, alla sua rabbia dopo aver perso il suo più caro amico e alla sua orrenda vendetta.
Ma solo davanti al dolore di chi ha avuto una perdita altrettanto grande capisce cosa significhi distruggere, cancellare un futuro.

Si, si potrebbe dire anche così, che il Male sottrae il futuro, anche se in realtà il tempo non esiste e quello che tu chiami futuro è solo un altro punto dello spazio”.

M. Medesimo, Dialoghi con un nipote immaginario. Edizioni R.U.