dici, si certo, in nessun altro luogo troverai qualcosa di simile.

No, i bambini che saltano sulle mine non sono il vero orrore, sono una conseguenza, e sono qualcosa a cui, in qualche modo, ci si abitua, così come al dolore delle madri.

Già, chi le costruisce e chi le posiziona, chi lo permette, certo, queste persone sono orribili. Ma, ascolta, cosa penseresti di persone che spingono i bambini sulle mine e poi scommettono se sopravviveranno o quante gambe perderanno? Ti sembra orrendo? Si? Eppure anche questo non è l’ Orrore.

Immagina un uomo che scompiglia i capelli di una bambina, le regala un dolce e le sorride paterno. Immagina la stessa bambina spinta sul campo minato. Lo stesso uomo passa, vede quello che accade e tira dritto, indifferente. Eppure avrebbe l’autorità per interrompere il “gioco”, per salvare la bambina, ma non lo fa, perchè non attribuisce alla sua vita alcun valore.
Ecco, questo è l’ Orrore.”

M. Medesimo, Dialoghi con un nipote immaginario. Edizioni R.U.