un episodio di Dexter mi sono reso conto che il simpatico serial-killer ha molto in comune con un personaggio della letteratura russa: Stavrogin.

Nikolaj Vsevolodovi? Stavrogin è sicuramente un demone, rasenta l’incarnazione del male assoluto.
Dostoevskij lo descrive così:

“M’impressionò pure il suo viso: i suoi capelli erano anche troppo neri, i suoi occhi luminosi anche troppo tranquilli e limpidi, il colorito del viso anche troppo delicato e bianco, l’incarnato anche troppo vivo e puro, i denti come perle, le labbra come coralli; sembrava un quadro, ma nello stesso tempo si sarebbe detto anche repulsivo. Dicevano che il suo viso ricordava una maschera…”

e gli fa dire:

“Anche ora, come sempre in passato, posso avere il desiderio di fare una buona azione e ne provo piacere; in pari tempo desidero anche il male e lo stesso ne provo piacere. Ma l’uno e l’altro sentimento, come in passato, è sempre troppo meschino, e non è mai molto. I miei desideri sono troppo poco forti; non mi possono dirigere.”

Non c’è dubbio che ci troviamo di fronte ad un serial-killer ante litteram.