è cosa buona e giusta che uno scrittore si dedichi completamente alla scrittura?
Seconda domanda (per la gioia di chi a suo tempo rispose ad analogo quesito):
Dato che un panettiere ottiene 1.875 panini da 120 g ciascuno con 200 kg di farina.
Se volesse ottenere solo 675 panini da 250 g ciascuno, quanta farina gli occorrerebbe?


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uffaaa sempre a fare sti calcoli, che inizi a fare i panini il tuo fornaio, poi se non dovesse bastargli la farina ne acquisterà dell’altra no? non mi sembra tanto difficile!
per quanto riguarda la prima domanda, la mia risposta è: perché scrivere è un mestiere?
ahahahhahahh
12 novembre 2008 @ 19:20
Val tu sei fissato caro mio… hai qualche serio problema XD
X-Bye
12 novembre 2008 @ 19:28
per la matematica PASSO (ricordati che fui bocciata in matematica per quattro anni e ammessa agli esami di maturità con 4 perché il prof mi voleva IMMENSAMENTE bene)
per lo scrittore… no, non credo che debba solo scrivere, c’è bisogno di tenersi impegnati anche in altro per far riaccendere la fiamma che a volte si spegne… A me, per esempio, l’ispirazione mi travolge se mi dedico completamente a qualcos’altro
12 novembre 2008 @ 19:59
Naeel: eheheh…allora ad uno scrittore serve un mestiere o è meglio che scriva e basta
Imp: beh…fino ad ora solo due
Thirrin: e se l’”altro” è un lavoro e quando ti coglie l’ispirazione ti impedisce di seguirla adeguatamente?
12 novembre 2008 @ 20:23
sul problemino matematico non mi ci metto proprio, ho odiato la matematica fino a luglio con tutte le mie forze, ci vorrà qualche anno prima che mi riprenda totalmente
comunque volevo ringraziarti per il commento sul mio blog, son felice che ti piacciano le mie foto *_*
12 novembre 2008 @ 20:32
Jox: sono belle, ed al giorno d’oggi è difficile trovare qualcosa di bello…quindi son io che devo ringraziare te
12 novembre 2008 @ 20:49
matematica he..volendo potrei fare il conto ma da fisica ritirata lascio a qualcuno che se ne intende..(scherzo naturalmente..non lascerò a nessuno la gioia di rispondere..solo che non trovo la calcolatrice!mhuahaha)
ora me ne vo a nanna..non prima di aver guardato una puntatine di dexter..sai che ti dico?c’hai ragione,il finico fa dormire!>_<
12 novembre 2008 @ 21:29
150 kg?
12 novembre 2008 @ 21:29
stavo scrivendo un commento, poi mi sono accorta che era un comizio e ho deciso di farlo sul mio palco…
sei sempre una fonte d’ispirazione Val, non certo quando parli di matematica, però!
12 novembre 2008 @ 22:47
Cabo: allora ti auguro finnici sogni
Francesco: bravo…sia tu che io possiamo dire di essere pronti per l’esame di terza media
Naeel: ecco, se questo blog è una fonte, anche minima, di ispirazione…allora ha raggiunto il suo scopo
12 novembre 2008 @ 22:58
ohhh finalmente un altro problemino matematico… domani ci lavoro su e poi posto la mia risposta val… per lo scrittore… sarebbe bello riuscire a potersi permettere di fare della scrittura il proprio lavoro ma senza dimenticare il resto altrimenti rischi di inaridirti.
13 novembre 2008 @ 00:04
soluzione al problema
1875*120gr=225000gr=225kg
225:200=100:x
x=88,8periodico
675*250=168750gr=168,75kg
168,75:x=100:88,8periodico
x=150 kg
a sto giro l’ho pure capita tiè
13 novembre 2008 @ 00:20
Secondo me in quel problema ci sono divisioni e moltiplicazioni.In che ordine, ora non saprei dirti: ho sonno.:-PPPP
13 novembre 2008 @ 09:33
banalmente 120*1875 panini da come risultato non 200 bensì 225 kg (del resto ci sono altri ingredienti nel pane) quindi c’è una differenza di 25 kili, con la proporzione capisci il rapporto tra 225 e 200. Quindi ti ricostruisci il medesimo rapporto con il secndo gruppo di panini.
mmm spero di esser stato chiaro ma valbe lo sarà…
13 novembre 2008 @ 10:12
Certi quesiti li lascio al panettiere…
Sulla scrittura, certo che è giusto che uno scrittore di professione vi si dedichi completamente! Fosse per me non farei altro.
13 novembre 2008 @ 11:07
alla domanda di matematica manco ti rispondo… mi sta fatica
per lo scrittore, perchè no? se riesce a vivere di quello che scrive vuol dire che è un buono scrittore… giusto? se poi il lavoro lo deconcentra pure dalla scrittura è meglio che si concentri su quello che scrive, se puo’ viverne. Val bisogna pensare anche ai soldini! La pancia mica si riempie di sola aria!!!
questo lo so bene… salto più pasti io…
13 novembre 2008 @ 12:05
Certo che è cosa buona e giusta ma non è cosa indispensabile.
Mi spiego meglio. Se avere tanto tempo libero equivalesse ad auspicare un aumento della produttività in termini numerici, sarebbe una mezza sciocchezza. L’importante, lo sappiamo tutti, non è il numero ma la qualità dei libri.
A sua volta, però, la qualità degli scritti dipende non solo dal tempo ma anche, e soprattutto, dalle capacità dello scrittore. Percui l’equazione
+tempo libero= miglioramento della qualità degli scritti, sarebbe un’ipotesi un pò azzardata oltre che difficilmente dimostrabile e valida per tutti.
Risultato? Dipende dall’autore. C’è chi scrive meglio se è “spremuto” su più fronti, c’è chi, invece, scrive meglio facendo più o meno solo quello. ^^
Sul fatto, però, che le attività non scrittorie concorrano a rosicchiare tempo potenzialmente utile agli scrittori, posso essere d’accordo!
13 novembre 2008 @ 14:59
Concordo con Mirtilla, credo che la cosa dipenda molto da come lo scrittore imposta il proprio lavoro ma soprattutto da un fattore fondamentale: l’ispirazione. Fattore che, purtroppo, è aleatorio e credo possa subire trasformazioni nel tempo.
Insomma, un discorso complesso, non mancherò di raccontarvi il mio punto di vista.
Francesco
13 novembre 2008 @ 15:36
3 blogs che parlano della stessa cosa…. non staremo mica perdendo le idee?
Valbe detti le mode.
ti porterò a Pitti uomo e a Milano collezioni, gli facciamo vedere noi cosa va di moda a sti pecoroni!
13 novembre 2008 @ 15:41
Ma ce qualcosa di logico che collega la prima domanda col lo strano quesito che segue? O_o
Cmq credo di no…prendiamo licia ad esempio! è una scrittrice, ma anche una astrofisica e suona persino la chitarra! =D
a proposito di chitarra, è da un po che non ci regala un’altra delle sue composizioni XD
13 novembre 2008 @ 17:50
la prima domanda e la seconda sono unite dalla follia del loro autore mi par evidente
13 novembre 2008 @ 18:03
Eleas: bravo anche a te, ti sei incasinato un po’ col periodico ma ce l’hai fatta
Equi: è roba per noi delle medie…tu sei ancora alle elementari
Stefano: anche a me piacerebbe che gli scrittori si dedicassero completamente ed esclusivamente alla scrittura
Viola; quello che dici è giusto, è vero che non di solo pane vive l’uomo…ma senza quello muore.
Mirtilla: si, ovviamente la qualità è cosa ben diversa dalla quntità.
Ma pensa ad uno scrittore a cui viene l’ispirazione e non può mettersi a scrivere perchè deve andare al lavoro. Poi torna a casa stanco e stressato e deve ancora pensare al cibo e/o alla famiglia, al blog. Quando si mette finalmente a scrivere potrebbe anche darsi che non sia nelle migliori condizioni.
Francesco: bravo, raccontacelo che perlomeno io sono molto interessato
Naeel: ottimo…sento che avrò un grande futuro…. o no ?
Moko: faccio una domanda che riguarda la qualità e poi la faccio seguire da qualcosa che riguarda la quantità. In questo modo il contrasto dovrebbe stimolare a riflettere. In più si parla di pane e ci metto pure un’ immagine, cosa che fa pensare al cibo ed al fatto che chi scrive deve pur mangiare……..forse ha comunque ragione Eleas: sono pazzo.
Eleas: vedi sopra
13 novembre 2008 @ 18:32
val…ma perchè devi sempre infilare la matematica dappertutto???
che non sei normale l’avevamo già capito, però…mo è troppo
la prima domanda: io penso che sia impossibile potersi dedicare completamente alla scrittura ( a meno che non lo si faccia solo per scopi di vendite, ma la qualità ne risenterebbe). Un essere umano ha bisogno di più cose insieme: hobby, incontri, lavoro ecc ecc…
Però come Mirtilla concordo sul fatto che magari tutte le attività al di fuori della scrittura possano togliere tempo agli scrittori
13 novembre 2008 @ 18:36
Kia. un giorno vi convertirò tutti alle gioie della matematica…..
Comunque non sono sicuro che il lavoro rientri tra le cose di cui un essere umano ha bisogno
13 novembre 2008 @ 19:17
beh si, se sei un miliardario puoi anche farne a meno
13 novembre 2008 @ 20:20
Kia: ehhh sempre a pensare ai soldi…essi non fanno la felicità…perciò se ne hai…dalli a me e vivi felice…
13 novembre 2008 @ 20:46
Val, dammi il tempo di buttare giù due appunti e mi cimenterò anche in questa prova!
Ormai comincio a prenderci gusto, anche se arranco… pensa che nella scorsa settimana ho fatto da sola la divisione del conto della pizzeria e ho azzeccato ben due cifre del ‘calcolo enigmatico’ della settimana enigmistica…. faccio progressi!!!
14 novembre 2008 @ 12:01
Val, spero di restarci, alle elementari!:-)))
14 novembre 2008 @ 18:04
Fed: brava…sei una vera combattente.
Equi: si ma ti daranno una classe da sola…mica come adesso che siete in cinque per classe con una dozzina al massimo di alunni
14 novembre 2008 @ 18:28