quando sento parlare di antiche aristocrazie guerriere molto spesso si tratta di ricostruzioni fantasiose che mi ricordano molto quelle di presunte età dell’oro contadine.
Spade sfoderate, eroismi, codici del guerriero, nobiltà d’animo.
Nella realtà nessuno andava in battaglia con la spada nel fodero e c’era un solo imperativo: uccidere l’avversario nel minor tempo possibile, con ogni mezzo a disposizione, possibilmente senza farlo troppo avvicinare, con frecce e lance, altrimenti con la miglior arma a disposizione, che in occidente era sovente la mazza e non la spada.
Non c’era nulla di nobile in una battaglia, solo sangue, sudore e corpi smembrati.