ho finito di leggere l’ultimo libro di Paolini, ovvero Brisingr.
Un libro, a mio parere, piuttosto sciapo, come quelli che lo hanno preceduto.
E qui colgo l’occasione per spendere i miei soliti “two cents”.
Ho scoperto che non mi piacciono i libri “freddi”, che trasmettono poche o nessuna emozione.
Non mi piace leggere di una persona che fa calcoli ragioneristici sull’amore (meglio amare una donna immortale visto che io stesso lo sono).
Non mi piacciono i personaggi a cui si cerca di dare una bella forma senza pensare al contenuto.
Posso passare facilmente sopra a qualsiasi tipo di impossibilità ed anche a qualche contraddizione.
Ma pretendo che quando un uomo uccide in una battaglia 194 nemici, pur essendo normodotato, ecco, lo deve fare in modo assolutamente epico e mi deve commuovere.

Io voglio leggere libri di scrittori che quando uccidono un personaggio, quando creano l’amore e l’odio, quando descrivono la speranza e la disperazione…ebbene devono commuoversi e sentire in parte cosa provano i loro personaggi.