ho finito di leggere l’ultimo libro di Paolini, ovvero Brisingr.
Un libro, a mio parere, piuttosto sciapo, come quelli che lo hanno preceduto.
E qui colgo l’occasione per spendere i miei soliti “two cents”.
Ho scoperto che non mi piacciono i libri “freddi”, che trasmettono poche o nessuna emozione.
Non mi piace leggere di una persona che fa calcoli ragioneristici sull’amore (meglio amare una donna immortale visto che io stesso lo sono).
Non mi piacciono i personaggi a cui si cerca di dare una bella forma senza pensare al contenuto.
Posso passare facilmente sopra a qualsiasi tipo di impossibilità ed anche a qualche contraddizione.
Ma pretendo che quando un uomo uccide in una battaglia 194 nemici, pur essendo normodotato, ecco, lo deve fare in modo assolutamente epico e mi deve commuovere.
Io voglio leggere libri di scrittori che quando uccidono un personaggio, quando creano l’amore e l’odio, quando descrivono la speranza e la disperazione…ebbene devono commuoversi e sentire in parte cosa provano i loro personaggi.


Articoli
sono d’accordo, chi racconta storie deve trasmettere emozioni
17 novembre 2008 @ 20:34
Sono con te! (visto che immaginavo, mi sono risparmiata il libro…)
Bell’ immagine!Posso chiederti come si intitola e di chi è?
buonanotte!^^
17 novembre 2008 @ 23:03
Comicfun: un artista non poteva che essere d’accordo
LiciaL: è un dipinto del Tintoretto che raffigura Tancredi e Clorinda, lui l’ama e l’ha appena uccisa ed è colto nell’attimo in cui la battezza.
Buonanotte anche a te
17 novembre 2008 @ 23:08
come darti torto val… però non dire altro brisicoso lo voglio l eggere anche io non fare come liciuzza che fa la spoilerona sui suoi stessi libri eheh… bon nuit
18 novembre 2008 @ 00:11
mmm… allora che faccio? lo compro o no?
Eppure ho già letto i primi due…. ci tengo a sapere come continua…
anche se so già che non è il miglior scrittore del mondo!
e sono perfettamente su quanto scrivi, caro consigliere
buona notte
18 novembre 2008 @ 00:54
allora allora, non ho seguito tutta la storia della pubblicazione di questo 3°, e non ultimo, capitolo della saga. ho i primi 2 e non leggere il terzo è improponibile anche perchè il primo era carino (maledetto il film che me ne ha inquinato il ricordo). non mi sorprende ciò che dici sul “calcolo” narrativo, perché, del resto, a pensare che dovevano essere 3 libri ora sono 4 beh fa venire in mente anche il calcolo edioriale… insomma, hanno corrotto il giovane scrittore e i suoi scritti ne risentono. poi chissà perchè hanno aspettato tanto per farlo uscire credo ci sia stato un ritardo di u anno o giù di lì… che peccato. vabè lo leggerò quando uscirà in economica, tanto ormai son passati 3 anni ne passino pure 4 chìssene.
un abbraccione al valberici nazionale
18 novembre 2008 @ 02:14
“l’ama e l’ha appena uccisa”! ahhhbè! !
Che strana frase!
18 novembre 2008 @ 03:25
Ok, quindi Paolini conferma tutte le cose brutte dei primi due libri.
Per il primo poteva starci la scusa “Ma l’ha scritto da giovanissimo, per quell’età è buono, vediamo se poi è maturato”.
Per il secondo si passava a “Oddio, miglioramenti mica ne ho visti… il terzo deve avere buonissime recensioni perchè lo prenda”
Ma se arrivati al terzo siamo sempre qui, tanti saluti. Al limite lo prenderò tra 1-2 anni, se lo troverò in edizione molto economica. Ma tanto non sentirò certo l’urgenza di scoprire come finirà la storia…
18 novembre 2008 @ 09:06
Io ormai l’ho comprato e gli concederò il beneficio del dubbio. Troppa è la voglia di sapere come va avanti la storia, e detesto le vicende lette e lasciate a metà. A Paolini sono affezionato, ma da lui non mi aspetto certo capolavori.
18 novembre 2008 @ 09:38
Non ho ancora letto nulla di Paolini (sarà che il film-trailer su Eragon mi ha lasciato a bocca a perta, nel senso della perplessità), ma effettivamente so cosa significa iniziare a leggere una storia e voler sapere come finisce…
Sono concorde: un po’ di passione ci vuole. Senza esagerare, chiaro, mica siamo in un’opera di Puccini… ma anche la persona più normodotata al mondo ha sentimenti che vale la pena di raccontare e anche il tipo più banale e inutile dell’universo, messo in condizioni estreme, qualcosa di forte dovrà pur provarlo!
18 novembre 2008 @ 11:52
giusto, ma Brisingr lo leggero’ comunque, tagliare una trilogia al secondo volume mi causerebbe non poche turbe psichiche…
18 novembre 2008 @ 12:24
Leggerò Brisingr ma in economica, come suggeriscono Naeel e Tanabrus ^_-
Quanto alla faccenda di cosa voglio leggere in un libro… la cosa è complicata. Perchè dire che voglio leggere emozioni è poco, dire che vorrei leggere di epici sentimenti ed apiche gesta è dire comunque poco. Cioè, è dire molto, ma non è riuscire a esprimere _davvero_ quello che intendo.
Io da un libro fantasy voglio _tutto_. Voglio equilibrio delle parti, voglio personaggi “veri” (niente topoi letterari), voglio trame lineari ma cariche di significati. Voglio dilemmi e sacrifici, vittorie e sconfitte, voglio risate e lacrime. Che io riesca a intravedere dietro tutto questo anche l’autore, questo è un problema secondario. L’autore deve scrivere e scrivere bene, a sognare ci penso io.
Ecco. Mi accontenerei di questi elementi, si si ….
18 novembre 2008 @ 13:32
ha detto poco…
18 novembre 2008 @ 14:51
Eleas: non dico più nulla….magari posto solo il prologo…
Thirrin: leggilo tranquillamente che non è che sia orribile
Naeel: restituisco l’abbraccio e penso proprio che convenga fare come dici tu…se non era per il mio figliolo non l’avrei ancora comprato.
LiciaL: non la riconosce e duellano ferocemente, poi lui la ferisce a morte, le toglie l’elmo e…….
Tanabrus: oltretutto pare che ‘sta storia non finisca più…un po’ come con Martin, solo che quest’ultimo è un “signor scrittore”.
Stefano: guarda, ti posso assicurare che se lo confrontiamo al libro della Strazzulla allora ci diventa un capolavoro
Lyp: direi che ti conviene perseverare col “nulla”
Viola: quadrilogia…per ora
Mirtilla: ottima decisione.
Per il resto direi che ti accontenti di poco
18 novembre 2008 @ 14:58
Concordo…
X-Bye
18 novembre 2008 @ 17:25
Imp: non avevo dubbi
18 novembre 2008 @ 19:08