Si dice che premendo il tasto un ragazzino, a Londra, sia addirittura riuscito ad invocare un jinn di nome Bartimeus. Lo stesso Bartimeus mi mandò anni fa una mail a piè di pagina in cui mi disse, tra le altre cose, che Tolomeo faceva sovente ricorso al suddetto tasto.
Ci sono anche molte leggende metropolitane che parlano dell’apparizione di una donna bellissima alla guida di una macchina scassatissima, però io non son convinto della loro veridicità.
Tempo fa però mi fu narrata una strana storia.
Mi trovavo nei pressi delle rovine dell’antica Babilonia e, sul far della notte, mi imbattei nel fuoco di un bivacco. Sperando in un caffè mi diressi verso la luce e venni accolto da un vecchio, il suo aspetto ricordava le immobili pietre delle rovine passate attraverso gli eoni del tempo. Egli mi fece sedere accanto al fuoco e dopo avermi chiesto chi ero mi disse il nome di una dea e volle sapere se io ne avevo mai sentito parlare. Io, in verità, conoscevo quel nome che ricordava il rosso del sangue ma non volli rivelarmi.
Allora l’antico mi narrò una storia.
Molto tempo fa un giovane si smarrì nel deserto, stava ormai per morire consumato dai dardi del sole quando, all’improvviso, vide il verde di un oasi. Con le ultime forze riuscì a raggiungere la meraviglia dell’acqua e, dopo aver bevuto, si sdraiò sull’erba. Fece uno strano sogno, vide città ormai sepolte da incommensurabili ere, udì la risata di esseri dimenticati e provò un insondabile terrore. Lesse il nome del pazzo dio Nyarlatoteph su statue impossibili, sentì il suono del flauto dell’innominabile.
Ma ad un tratto, improvvisamente, si ritrovò in un tempio dalle volte blasfeme, dove i caratteri pnakotici parlavano di un tasto e di un numero.
Divinità pietrificate erano sparse in atteggiamenti quasi di adorazione e, al centro, svettava un plinto marmoreo sul quale vide l’effigie di una donna bellissima, dalle forme armoniose e dall’ incantevole sedere.
Egli se ne innamorò.
Risvegliatosi provò una struggente nostalgia e desiderò rivedere quella statua.
Ritornato alla civiltà si dedicò alla ricerca di quel tempio dimenticato. Interrogò i sacerdoti dei riti più occulti, si sottopose a dolorose iniziazioni e si addentrò nei saperi più proibiti. Passarono gli anni e finalmente trovò il primo indizio, glielo diede un arabo consegnandogli un libro che così iniziava:
« La notte s’apre sull’orlo dell’abisso. Le porte dell’inferno sono chiuse: a tuo rischio le tenti. Al tuo richiamo si desterà qualcosa per risponderti. Questo regalo lascio all’umanità: ecco le chiavi. Cerca le serrature; sii soddisfatto. Ma ascolta ciò che dice Abdul Alhazred: per primo io le ho trovate: e sono matto. ».
Da quel momento riuscì a decifrare oscuri presagi e, dopo anni di studio, pensò di aver trovato il luogo dove era stato edificato il tempio.
Viaggiò per molti anni ed infine raggiunse rovine che gli uomini da tempo evitavano. Scavo come un pazzo sorretto dal demone del suo desiderio ed alla fine fu premiato. In una notte senza luna il terreno cedette e quando si riprese dalla caduta si ritrovò nel tempio del sogno.
Un terribile senso di antichità gli opprimeva l’animo, tuttavia le statue sembravano appena aver lasciato lo scalpello dell’ inumano scultore.
Al centro la dea.
Egli lesse con avidità la formula d’evocazione e, pur consapevole dell’estremo pericolo, si dispose a pronunciarla. Sulla base della statua era presente un tasto col numero 1 ed era di cruciale importanza che lo premesse in corrispondenza esatta coll’inizio del nodo ascendente della formula.
Il sudore gli imperlò la fronte mentre iniziava a declamare, lo sforzo fu immane ma egli fu premiato.
All’improvviso la dea apparve, coperta da splendidi veli, e guardandolo negli occhi iniziò a spogliarsi.
Ma, proprio mentre stava per scoprire le sue magnifiche grazie togliendo il velo che occultava il suo splendido sedere successe l’impensabile.
Ad un tratto la dea scomparve sostituita da un giovane abbigliato stranamente. Il ragazzo, con aria sorpresa, disse: "Oh, cavolo, eppure mi pareva che Valberici mi avesse detto che dopo il tasto 1 si schiacciava il tasto #. Vabbè mi sarò confuso. Ah, scusi buon uomo per caso ha visto una certa ilottola ? No eh? E una certa Thirrin?. Ehhh non si arrabbi chiedevo solo, mammamia che gente che si incontra."
Detto questo sparì.
Purtroppo l’incantesimo era irripetibile e la disperazione eccheggiò nel tempio sotto forma di lunghi ululati e lamenti.
A questo punto il vecchio mi guardò e mi disse che ancor oggi qualcuno diceva che l’innamorato appariva nelle notti senza luna, vicino al tempio della sua dea.
In quel momento udii il grido di uno sciacallo e mi voltai, rigiratomi il vecchio era sparito e il fuoco più non ardeva.
Insomma così era la storia, un pò inverosimile a dire il vero, però ora una cosa la voglio dire:
Mecha dopo il tasto uno non schiacciare il cancelletto !

Articoli
Ma quanta grappa c’era nell’ultimo dei tuoi caffè?????My friend,tu mi preoccupi assai!:-P
28 giugno 2007 @ 16:10
Equi: oggi sono all’insegna del divertimento. Tra un pò vado a prendere il mio capo eppoi andiamo a cena, dopodichè teatro con mia moglie
Nell’attesa me la spasso un pò
28 giugno 2007 @ 16:18
@Val:questa storia me la raccontò a me, Mad Dog il demone ribelle,un personaggio dei miei racconti. Mi disse che la sentì qualche anno fa da un uomo fissato con il caffè. Il demone trovò l’uomo naufrago al largo dell’isola di Pasqua. Solo per pietà non se lo mangiò (ma mi disse anche perché sapeva troppo di caffè.) Lo aiutò a tornare a casa,ma gli fece dimenticare il loro incontro. Mad Dog descrisse così quella persona,pensate che il demone ha una voce gutturale,profonda come provenisse da una caverna:”Questo Val,era così fissato con il caffè..che puzzava di caffè!Poi ripeteva alcune stramberie su il “tasto 1″. Parlo anche di quell’idiota di Nyarlatoteph…mi deve ancora venti vergini…quello là..poi parlò anche del mio amico Bartimeus…che non vedo da un pò di tempo…mi hanno detto che qualcuno l’ha evocato da un’altra realtà..dovrei andare a trovarlo prima o poi…” poi stacco un pezzo di carne dal cosciotto di maiale che stava mangiando…
X-Bye
28 giugno 2007 @ 16:49
Non farlo? Cacchio, ma sembra così intrigante finire in una contingenza cosmica all’incrocio tra Indiana Jones, E.A.Poe e il suo Necronomicon, Conan, e casa mia (chi non ha ormai volte blasfeme e divinità pietrificate sparse per casa? Le davano da Lidl a 9,99€)… il tutto per far finire lo stripshow di una dea e guadagnarmi l’odio imperituro di un ricercatore pazzo, una bastardata alla quale non posso resistere…
Vabbè, per ora resisterò, ma appenaq completo il primo ciclo di arti marziali metto mano alla tastiera e compio il prodigio!
Mechanikwing
28 giugno 2007 @ 17:36
E comunque mi sa che Ilottola potrebbe essere alterata non meno del ricercatore pazzo alla vista della spiegazione del magnifico tasto 1… O_o
Mechanikwing
28 giugno 2007 @ 17:38
Mecha: beh l’effetto è variabile, se lo schiaccia ilottola chissà che succede
28 giugno 2007 @ 18:16
Voglio la percentuale…
28 giugno 2007 @ 18:22
@Val: beh, ieri l’ha usato per esplodere nel blog di Licia, quindi direi che ne padroneggia i poteri distruttivi piuttosto bene…
@Ninna: confermi che la descrizione del tasto 1 è una cosa su per giù simile a quell’apocalisse di volte blasfeme, divinità pietrificate e strip show di cui parla Val, oppure lo dobbiamo costringere a premerlo per scoprie quanto è pericoloso? (Mi aspetto grandi cose, Val, roba del tipo 4 – 8 – 15 – 16 – 23 – 42, per capirci…). Se dai l’Ok tu che sei la creatrice io sto.
Mechanikwing
28 giugno 2007 @ 19:43
Mecha:siamo appena all’inizio mi aspetto grandi cose dal tasto 1
Ninna: ehm, vedremo, direi un 15 % non di più
29 giugno 2007 @ 00:47
Posso dire con estrema franchezza che non ho capito niente, ma non schiaccerei il tasto 1 nemmeno se mi fracassassero un femore!
29 giugno 2007 @ 12:20
OMMIODIOOO…io ieri l’ho schiacciato ma mica mè apparso Mecha…cmq cè qualcosa che non quadra..perchè il tasto 1 seguito dal # non può essere schiacciato? quali tragiche catastrofi può provocare?? e perchè una dea allo schiacciare dell’1 si trasforma in spogliarellista?..io avevo la vaga sensazione che la dea spogliatasi divenisse un trans..
29 giugno 2007 @ 12:21
Ilottola, la tua confusione sui sessi mi disorienta, e mi preoccupa visto che in teoria secondo la leggenda ci dovrei finire in mezzo! Per punizione premi il tasto 1: se ti appare la spogliarellista, mandala da me; se ti appare il ricercatore pazzo, puoi consigliargli di premere cancelletto così diventa una cavia; se ti appaio io… prepara il gelato (smezziamo, ovviamente). OK?
Mechanikwing
29 giugno 2007 @ 13:33
Lyppa: se non hai capito nulla è buon segno, la tua sanità mentale è ancora integra.
ilottola: gli effetti del tasto sono ad personam. Se lo schiacci tu non può succedere la stessa cosa di quando lo schiaccia mecha.
29 giugno 2007 @ 13:39
Meglio: così abbiamo più possibilità di fare jackpot e puntare alla divintà/stripper…
Mechanikwing
29 giugno 2007 @ 21:20