sulla matematica, ma non voglio attirarmi le ire di Lady Naeel…quindi vi parlerò di….
due matematici e Dio.
Srinivasa Aiyangar Ramanujan nacque in India nel 1887 e “diede i numeri” fin da subito.
Come già era successo ad un bimbo che si chiamava Amadeus, egli scriveva formule matematiche e le “girava e rigirava” fino a quando non riusciva a comprenderle e svilupparle.
A differenza del bimbo austriaco non arrivò il padre dicendogli di smettere di imbrattare i muri e, dopo un sonoro scappellotto, mettendogli in mano un violino.
Continuò dunque il suo viaggio nel mondo della matematica.
Fu un autodidatta e per questo motivo molte volte credette di aver fatto meravigliose scoperte, salvo poi accorgersi che qualcuno aveva già visitato i territori che credeva gli appartenessero.
Un giorno, poco più che bambino, scoprì il collegamento, tramite i numeri immaginari, tra la funzione esponenziale e le equazioni che descrivono le onde sonore.
Fu felice, poi lesse un libro prestatogli da uno stuudente del college e capì che Eulero lo aveva preceduto di centocinquant’anni. Si vergognò, credendo di averre un ben misero talento, e nascose i suoi calcoli nella soffitta di casa.
Tuttavia continuò a dedicarsi all’ amata matematica ed ebbe una serie di intuizioni assolutamente eccezionali.
Perchè, vedete, Ramanujan non dimostrava le sue formule.
Lo so che voi pensate che un matematico è un tipo meticoloso, che calcola incolonnando cifre, che fa lunghe e noiosissime dimostrazioni. Beh, può essere, del resto anche tra i musicisti ci sono i Salieri ed i Mozart.
Il fatto è che Srinivasa disse che tutte le sue formule gli erano state portate in sogno dalla dea Namagiri.
Il fatto è che il sogno ha sempre potentemente ispirato i musicisti, ops. volevo dire i matematici.
Molte volte quando si compone una melodia/una formula lo si fa in uno stato quasi di trance, uno stato onirico.
Comunque la sua carriera scolastica andava malissimo, fu bocciato all’esame di ammissione al college, non riuscì mai a superare la prova di anatomia, che prevedeva la vivisezione di una rana.
Ma ciò che gli mancava era qualcuno con cui condividere le proprie idee.
Così un giorno raccolse tutto il suo coraggio e, incoraggiato da alcuni giudizi positivi sulle riviste matematiche indiane, scrisse ai matematici di Cambridge.
Quasi tutti lo liquidarono come un pazzo, ma uno di essi, Hardy, riconobbe il genio.
E pensate che Hardy era ossessionato dalle dimostrazioni, quasi del tutto assenti negli scritti del ragazzo a cui poi fece da mentore. Infatti il nostro professore di Cambridge un giorno disse ad un certo Bernard Russel: “Se io riuscissi a dimostrare con la logica che tu morirai tra cinque minuti, sarei addolorato per la tua morte imminente, ma il mio dolore sarebbe molto mitigato dal piacere della dimostrazione.”.
E devo dirvi anche che Hardy non ebbe mai nessuna illuminazione divina pur essendo un grandissimo matematico.
Al contrario di Ramanujan egli combattè per tutta la vita con Dio, tentando di dimostrare l’impossibilità della sua esistenza. Non gli riuscì mai di annientarlo ma lottò vigorosamente.
Grande appassionato di cricket andò un giorno ad una partita con due ombrelli, indossando quattro maglioni e con un fascio di fogli con formule da dimostrare.
Un amico gli chiese il perchè di quello strano equipaggiamento.
Lui spiegò che stava cercando di non far piovere, infatti sperava che Dio, vedendolo così conciato, pensasse che lui volesse la pioggia perchè la partita fosse sospesa e quindi potesse dedicarsi alle formule che avrebbero dimostrato la non esistenza del divino. Ergo Dio avrebbe fatto risplendere il sole cosicchè la dimostrazione fosse rimandata.
Bene, termino qui il post, avete capito quello che volevo dirvi vero?


Articoli
val hai dimenticato una persona importantissima!!!!
PPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPP
cioè t rendi conto di non avermi nominata tra i matematici!?!?
sacrilegio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
26 novembre 2008 @ 21:47
Che hai avuto dei sogni che ti hanno ispirato la soluzione di un’equazione ancora sconosciuta? E che sei sicuro il risultato sia 42? XD
X-Bye
26 novembre 2008 @ 21:54
Cabo:
Imp: bella risposta
L’unico problema è che non ricordo l’equazione
26 novembre 2008 @ 22:03
Ho letto, qualche anno fa, un bellissimo libro di Antonino Zichichi intitolato “Perchè io credo in colui che ha fatto il mondo”. E’ un libro che ho trovato straordinario, non solo perchè tratta dell’idea che uno scienziato non possa essere un credente (smantellando una per una tutte le teorie), ma perchè Zichichi scrive in modo divino…
Non so se lo hai letto, se non lo hai letto te lo consiglio
26 novembre 2008 @ 22:09
Anakin: a mia volta ti consiglio di leggere Odifreddi, ma non lo faccio con spirito polemico, io infatti sono credente (non cristiano però).
E’ solo che vedrai come persone intelligenti possano giungere a conclusioni assai diverse. Per credere in Dio temo proprio che sia indispensabile la fede
26 novembre 2008 @ 22:17
Ah bè, questo è fuori discussione. La fede è un qualcosa che sta lì e che non deve necessitare di una dimostrazione logica. io stesso continuo ad aver fede nell’essere umano, eppure la logica mi imporrebbe di risparmiarmi le sofferenze di un’ostinata fiducia nelle persone
stesso discorso per la Roma eh…io se continuo ad essere romanista non arriverò ai 50 anni…
26 novembre 2008 @ 22:24
“Il fatto è che il sogno ha sempre potentemente ispirato i musicisti, ops. volevo dire i matematici.
Molte volte quando si compone una melodia/una formula lo si fa in uno stato quasi di trance, uno stato onirico.”
Ti quoto in pieno ! Sia come musicista che come matematico ;-P
CBicp
P.s. il blog è chiuso, ma io, come un fantasma, ogni tanto appaio
26 novembre 2008 @ 22:57
ti prego valberici, dimmi ciò che vuoi sentirti dire e io te lo dirò, ma BASTA con queste robe astruse! ti prego non attirarti le mie ire, non vorrei, davvero, mi sei simpatico!
26 novembre 2008 @ 23:05
Anakin: beh anch’io ho fiducia nell’ uomo…sulla Roma non saprei…per fortuna non mi intendo di calcio
Naeel: ok, prometto che per almeno sette giorni non sproloquierò…spero di farcela…forse non bevendo la grappa…
CBicp: perbacco, una “presenza” inquietante ma gradita
26 novembre 2008 @ 23:07
non è la grappa il problema…. è la MA-TE-MA-TI-CA!
basta! devi uscire dal tunnel, a costo di venirti a prendere lassù tra le alpi e metterti a pane e acqua su una spiaggia assolata del sud con l’unica compagnia di un lettore mp3 rigorosamente vuoto e un libro di matematica completamente bianco, giuro che ci riuscirò. per dinci!
26 novembre 2008 @ 23:23
Naeel: mioddio…devo fuggire…ma dove ho messo la valigia?…che Pitagora mi aiuti!..qui si mette male…
26 novembre 2008 @ 23:28
pitagora=teorema
teorema=marco ferradini
ahahhhahahhahahahaha
26 novembre 2008 @ 23:37
Naeel: ecco, ma lo vedi…anche tu dalla matematica finisci nella musica
26 novembre 2008 @ 23:41
OHHHH NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
sono caduta nella trappola!
prendi valberici
trattalo male,
lascia che conteggi per ore
scrivi commenti al fulmicotone
manda qualche maledizione…
fallo sempre sentire il più saggio
dagli il meglio del peggio che hai
cerca di essere anche bastardo
vedrai che una grappa ti meriteraaaaiiiiiii
na na na na nananannanan nannaaan nannan anna
27 novembre 2008 @ 00:08
Io credo in Dio e in suo figlio,ma credo che la scienza sia utile quando essa è usata per il bene,ma spesso non accade così stessa cosa accade per la religione,ragionando tutti dicono è colpa delle religioni se aCcadono i conflitti!niente di piu falso perchè le religioni sono nate per evitare questo ma è l’uomo che le ha deviate a suo piacimento per smania di dominio potere!è facile pararsi il culo dicendo è colpa di Dio!quando lui dice ama il tuo prossimo ma l’uomo che fa?beh l’uomo dice schiaccia il tuo prossimo!di chi è la colpa?del l’uomo certo perchè Dio non vuole questa chiesa ne vuole una fatta di amore perdono etc..almeno parlo per il mio credo.Dicendo questo ritorniamo sul seminato anche se ho letto tutto dal corano al buddhismo l’uomo non rispetta del tutto ciò che veramente enunciano i testi sacri dalla bibbia al corano etc ma credo in Dio ma anche nella scienza quindi credo sia Possibile credere entrambi.senza Dio sarei perduta!
27 novembre 2008 @ 01:31
Mentre cerco di mandare giù biochetasi (che schifo) e cerco di non sentirmi male sulla tastiera, non so perché ma tutto questo mi ricorda i dialoghi di Paul Atreides in Figli di Dune. Alla fine. Prima di essere ucciso.
X-Bye
27 novembre 2008 @ 07:33
SCHOPENHAUER DICE (e io concordo e sottoscrivo): il sapere è fatto di materia più dura della fede, di modo che, quando cozzano tra loro, la fede si spezza.
… e ancora…
se un Dio ha fatto questo mondo, non vorrei essere quel Dio: la miseria del modno mi spezzerebbe il cuore.
beh ci sono tante altre belle cosine che arthur dice al riguardo, me le terrei per farne un post da me, ma , in effetti, non commenta nessuno da me
comunque questo è anche il mio pensiero.
27 novembre 2008 @ 11:16
Non sono sicurissima di aver capito, ma ho una domanda su Hardy: come si combina la sua volontà di dimostrare la non esistenza di Dio con il suo atteggiamento sul campo da cricket?
“Non è logico, capitano”
27 novembre 2008 @ 12:21
io, sinceramente, non ho capito nulla…. anche se la storia era interessante
27 novembre 2008 @ 13:21
Naeel: sei la “cattiva” che preferisco.
Khyber: sono contento che tu abbia fede in Dio, è cosa buona è giusta…anche se non concordiamo sulla scelta della divinità
Imp: eccerto che te li ricorda, sto più o meno parlando delle stesse cose
Naeel2, Fed e Viola: occorre un post esplicativo
27 novembre 2008 @ 15:30
Ognuno è libero in ciò che meglio crede!io ho scelto di credere in dio e in suo figlio e la stirpe che ne discende,non credo in una chiesa falsa che rinnega il fatto che gesu potesse avere una donna beh che cè di male?si è nel regno di Dio quando si ama giusto in piu una chiesa Ricca di ori!ma dove sta scritto?dio vuole che chi scelga di divenire suo portavoce sia umile fra gli umili!come suo figlio morto in croce povero!ma l’avete visto il papa?e piu pieno di oro lui che una gioielleria! questo credo io che dio non voleva questo storpiamento della sua parola!ho lasciato un commento sul post dove recensivi alessia!j.galbreth 6 unica grazie anche a valberici!
27 novembre 2008 @ 17:16
grazie caro
e ho anche un talento come paroliere no?
27 novembre 2008 @ 17:37
Questo argomento è decisamente scottante. Donc, io credo in Dio. Fin da piccola ho sempre creduto in Lui, anche in suo figlio a dirla tutta. Ho la tendenza però a rivolgermi al Padre. Nell’età più nera della mia vita, gli scrivevo un diario. Inizavo sempre così: Caro Dio e cara Nonna (che era morta da poco), e finivo sempre così: speriamo bene!
Non è che le cose andassero bene. Per un po’ erano precipitate, e persi la fede. Poi tornò, e spero di non perderla più. Sono cristiana e praticante, ma cerco di aprirmi alle altre religioni. Metà della mia famiglia e buddhista, ed è una gran bella religione. Tutte le religioni possono esserlo. Spesso mi chiedono cosa succederebbe se scoprissi che il mio Dio non esiste. A parte che Dio non è mio, sono convinta che Lui non si formalizzi se lo chiamiamo con nomi diversi. In quanto alla possibilità che Lui non esista in nessun senso, non la prendo nemmeno in considerazione.
27 novembre 2008 @ 18:06
Gesù andò a scoprire il buddhismo!e notò che la religione o meglio gli insegnamenti che Dio suo padre voleva che gli uomini seguissero erano molto simili!egli apprese come il buddhismo purifikasse lo spirito attraverso una profonda meditazione!io non mi definisco cattolika ma cristiana perchè mi sento persa senza quel grande Dio e gesu suo figlio.
27 novembre 2008 @ 19:43
Comunque io faccio mia la seguente affermazione di Margherita Hack: “Dio è un’ipotesi che tirengo non necessaria”
27 novembre 2008 @ 20:15
Ci ho kapito poco e niente, forse xkè sono bravo in matematica, ma se non è necessario la evito e la odio a morte!
a non sei cristaino? e di che religione allora? Scusa l’invadenza :p
MOKUS
27 novembre 2008 @ 20:38
Khyber: mi sembri proprio un “bella” persona e ripeto che sono contento che tu abbia la fede.
Naeel: diciamo pure che non bisogna sottovalutarti…e parlo della Elena reale
j.galbreth: parlare con Dio non è una cosa sbagliata…a patto che si tenga ben presente che lui non sarà assolutamente influenzato dalle nostre preghiere
Khyber: per me Gesù è solo un grande maestro di vita, così come Hillel, non lo riconosco come divino….ma potrei sbagliarmi
Fed: la Hack ha una visone troppo classica di Dio…scommetto che il “mio” Dio le piacerebbe
Moko: vedi il post successivo
27 novembre 2008 @ 22:31
come no…ho capito tutto!!
Val, ti prego…ripigliati!!!!!
29 novembre 2008 @ 19:11
@ val: non sono d’accordo Dio ascolta le nostre preghiere siamo noi a non ascoltare lui e chiudiamo in un certo senso l’ascolto con lui! poi ognuno è libero di credere in ciò che vuole.
29 novembre 2008 @ 23:37
Kia: dici che ho imboccato una pericolosa china ?
Khyber: non è importante quello che Dio fa, la cosa importante è quello che crediamo noi
30 novembre 2008 @ 11:23