Ci sono cose che non cambiano mai: il colore del cielo, la musica di Mozart; mi piacciono ancora e li sto assaporando entrambi in questa terra che non è la mia, con questa gente a cui non appartengo, in questa guerra che non è di nessuno.
Il pickup viaggia veloce, sopra di me l’azzurro intenso dell’estate, dentro di me le note di un concerto, lo stupendo andante in fa maggiore, gli archi che galleggiano sul soffice pizzicato del basso, musica assoluta.
Mi volto a guardare i miei due compagni di viaggio e li sorprendo a fissarmi, distolgono lo sguardo, sento la puzza del loro sudore e della loro paura. Mi credono folle e forse hanno ragione, qui si può essere crudeli o misericordiosi ma io non sono ne l’uno ne l’altro, sono solo stanco.
Controllo con calma il caricatore dell’AK e intanto il concerto si avvia all’allegro finale, libero e disinvolto.
La strada sembra allungarsi e toccare l’orizzonte, non ci sono alberi e la polvere s’infila dovunque, candida e impalpabile, ho sete, prendo la borraccia e dopo un sorso la offro agli altri passeggeri che bevono a turno, con la parsimonia di chi è abituato al deserto.
Dietro di noi arriva……………
Il pickup viaggia veloce, sopra di me l’azzurro intenso dell’estate, dentro di me le note di un concerto, lo stupendo andante in fa maggiore, gli archi che galleggiano sul soffice pizzicato del basso, musica assoluta.
Mi volto a guardare i miei due compagni di viaggio e li sorprendo a fissarmi, distolgono lo sguardo, sento la puzza del loro sudore e della loro paura. Mi credono folle e forse hanno ragione, qui si può essere crudeli o misericordiosi ma io non sono ne l’uno ne l’altro, sono solo stanco.
Controllo con calma il caricatore dell’AK e intanto il concerto si avvia all’allegro finale, libero e disinvolto.
La strada sembra allungarsi e toccare l’orizzonte, non ci sono alberi e la polvere s’infila dovunque, candida e impalpabile, ho sete, prendo la borraccia e dopo un sorso la offro agli altri passeggeri che bevono a turno, con la parsimonia di chi è abituato al deserto.
Dietro di noi arriva……………

Articoli
Uff… le cose a mezzo mi fanno venire voglia di una vasca da dieci kg di gelato, maledizione!
22 giugno 2007 @ 21:53
Lyppa: la prossima settimana tenterò di nuovo di prepararmi un bel gelato casalingo. Se l’esperimento riesce mi farò una vasca da 20kg.
22 giugno 2007 @ 22:22
…dietro di noi arriva una vasca da bagno: è un provolone mostruoso, bianco, ed è carico di qualcosa di indefinito la cui superficie scintilla al sole. Si avvicina veloce, e i miei compagni prima nervosi e poi terrorizzati iniziano a imprecare: “E’ una vasca da bagno telecomandata piena di C4! Dai gas, dai gas!” urlano frenetici mentre iniziano a sparare. Poi si accorgono che stiamo rallentando, e mentre si girano per capire come mai vengono freddati dalla vista dell’AK lasciato sul sedile, abbandonato per fare posto a un enorme cucchiaio formato pala da pizza…”
Allora, metto d’accordo tutti con questa versione? A quando il prossimo ice/fan contest?
Mechanikwing
22 giugno 2007 @ 23:14
Mecha: eheheheh quasi quasi ti nomino aiutante di campo addetto alla rimescolatura del gelato
23 giugno 2007 @ 00:24
Perfido.
Lyp
25 giugno 2007 @ 14:14