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	<title>Sproloqui e Deliri &#187; Senza categoria</title>
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	<description>Lo zen ovvero l&#039;arte di essere sempre e comunque inconcludenti</description>
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		<title>Sicuramente a Roma</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 14:02:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valberici</dc:creator>
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		<description><![CDATA[i cittadini hanno avuto parecchie difficoltà a &#8220;adattarsi&#8221; alla neve. Però non mi sento di biasimarli, da loro nevica ogni 25 o 30 anni e quindi è ovvio che siano impreparati. Molto meno scusabili gli abitanti del nord, che non conoscono le &#8220;regole&#8221; basilari a cui attenersi se si esce in auto su strade innevate. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">i cittadini hanno avuto parecchie difficoltà a &#8220;adattarsi&#8221; alla neve. Però non mi sento di biasimarli, da loro nevica ogni 25 o 30 anni e quindi è ovvio che siano impreparati.<br />
Molto meno scusabili gli abitanti del nord, che non conoscono le &#8220;regole&#8221; basilari a cui attenersi se si esce in auto su strade innevate.<br />
Oggi sta nuovamente nevicando e, almeno qui sulle langhe, si vedono pochissimi mezzi &#8220;antineve&#8221;, nessun spazzaneve e nemmeno spargighiaccio.<br />
In queste condizioni le strade sono una specie di pista di pattinaggio, ma non sono &#8220;impercorribili&#8221;, anche se occorre appunto conoscere alcune cose.<br />
Ora le elenco, a beneficio di chi non è pratico e anche della ventina di automobilisti che ho visto &#8220;parcheggiati&#8221; in vari fossi e scarpate.</p>
<p style="text-align: justify;">1) se percorrete strade fino ad un massimo del 10% di pendenza occorrono almeno quattro ruote da neve, ovvero quelle che hanno sul fianco un fiocco di neve stilizzato. Le M+S generiche non vanno bene.</p>
<p style="text-align: justify;">2) se la pendenza è superiore allora è meglio se utilizzate una 4&#215;4.</p>
<p style="text-align: justify;">3) se affrontate discese con tratti ghiacciati non, e ripeto NON, usate i cosiddetti SUV e auto che pesano più di 1.500 kg. Se proprio dovete farlo mettete catene su tutte e 4 le ruote. Ricordate anche che una 4&#215;4 in discesa NON è più sicura di una 4&#215;2</p>
<p style="text-align: justify;">4) se usate le catene per superare brevi tratti ricordatevi di metterle sulel ruote motrici, e sulle 4&#215;4 vanno catenate tutte le ruote</p>
<p style="text-align: justify;">5) per guidare sulla neve e sul ghiaccio occorre una certa pratica, se non ne avete esercitatevi in grossi spiazzi innevati (parcheggi di ipermercati et similia).</p>
<p style="text-align: justify;">6) con fondo stradale scivoloso tutte le manovre devono essere &#8220;dolci&#8221;. Evitate in modo assoluto brusche frenate e accelerazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">7) tenete sull&#8217;auto una piccola pala e calzature adeguate.</p>
<p style="text-align: justify;">8 ) assicuratevi di avere con voi un cellulare carico.</p>
<p><a href="http://www.valberici.eu/wp-content/uploads/2012/02/salita-innevata.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-6446" title="salita innevata" src="http://www.valberici.eu/wp-content/uploads/2012/02/salita-innevata.jpg" alt="" width="469" height="351" /></a></p>
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		<title>Augustin-Louis Cauchy</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 17:45:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valberici</dc:creator>
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		<description><![CDATA[nacque poche settimane dopo la presa della Bastiglia, fu dunque un &#8220;figlio della rivoluzione&#8221; francese. Però egli proveniva dall&#8217; aristocrazia, non era dunque un figlio della borghesia rivoluzionaria, per questo patì la fame e rischiò di morirne. Nei periodi più duri si rifugiò nella sua mente, e visse quasi in uno stato di trance. Durante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">nacque poche settimane dopo la presa della Bastiglia, fu dunque un &#8220;figlio della rivoluzione&#8221; francese.<br />
Però egli proveniva dall&#8217; aristocrazia, non era dunque un figlio della borghesia rivoluzionaria, per questo patì la fame e rischiò di morirne.<br />
Nei periodi più duri si rifugiò nella sua mente, e visse quasi in uno stato di trance. Durante la restaurazione non deve dunque sorprendere il suo plauso alla monarchia e il suo rigidissimo cattolicesimo, sconfinante a volte nel fanatismo. Non si faceva scrupolo a provocare riguardo a questioni religiose e fu sempre fedele all&#8217; idea di un sovrano assoluto.<br />
Sembrerebbe dunque un perfetto esempio di reazionario, un uomo che rifiuta ogni innnovazione e possibile mutamento.<br />
Invece egli fu un grande rivoluzionario, forse uno dei più grandi del suo secolo.<br />
E non poteva essere diversamente perchè egli fu un grandissimo matematico, e il genio può essere solo ed esclusivamente rivoluzionario.<br />
Henrik Abel lo descrisse come un pazzo e un fanatico, ma disse anche che &#8220;lui è il solo che sa come si dovrebbe fare matematica&#8221;.<br />
Il direttore dell&#8217; Ecole Polytechnique cercò di cacciarlo e di impedirgli l&#8217;insegnamento, ma non per il suo fanatismo, infatti scrisse: &#8220;E&#8217; opinione di molte persone che si stia decisamente esagerando con l&#8217;insegnamento della matematica pura all&#8217; Ecole, e che una tale immotivata stravaganza sia dannosa per le altre discipline&#8221;.<br />
Ma se il genio, colui che può cambiare il sapere dell&#8217; umanità, opera sempre in modo rivoluzionario, allora non ne consegue che anche il cambiamento della società  debba avvenire solo attraverso una rivoluzione?<br />
E al giorno d&#8217;oggi quali sono le lotte rivoluzionarie? Certamente non quelle per il mantenimento di vecchi privilegi o di uno status quo ante.<br />
Se guardo all&#8217; italia io oggi vedo una sola lotta rivoluzionaria, quella delle donne per i loro diritti.<br />
Voi ne conoscete altre?</p>
<p><a href="http://www.valberici.eu/wp-content/uploads/2012/02/equazione.png"><img class="aligncenter  wp-image-6441" title="equazione" src="http://www.valberici.eu/wp-content/uploads/2012/02/equazione.png" alt="" width="325" height="58" /></a></p>
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		<title>The first Day that I was a Life</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 19:27:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valberici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[I recollect it &#8211; How still - That last Day that I was a Life I recollect it &#8211; as well - &#8216;Twas stiller &#8211; though the first Was still - &#8216;Twas empty &#8211; but the first Was full - This &#8211; was my finallest Occasion - But then My tenderer Experiment Toward Men - [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I recollect it &#8211; How still -<br />
That last Day that I was a Life<br />
I recollect it &#8211; as well -</p>
<p>&#8216;Twas stiller &#8211; though the first<br />
Was still -<br />
&#8216;Twas empty &#8211; but the first<br />
Was full -</p>
<p>This &#8211; was my finallest Occasion -<br />
But then<br />
My tenderer Experiment<br />
Toward Men -</p>
<p>&#8220;Which choose I&#8221;?<br />
That &#8211; I cannot say -<br />
&#8220;Which choose They&#8221;?<br />
Question Memory!</p>
<h6>(Emily Dickinson)</h6>
]]></content:encoded>
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		<title>Chi vive  nel presente</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 15:34:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valberici</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ha certamente, come già ho detto, delle difficoltà quando vuole &#8220;leggere&#8221; il passato. Naturalmente vale anche l&#8217; inverso, chi &#8220;vive&#8221; nel passato non si troverà a suo agio col presente. Pensate se io avessi passato la mia vita a studiare la Commedia di Dante, immergendomi nel passato per poterla comprendere appieno, e di colpo mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">ha certamente, come già ho detto, delle difficoltà quando vuole &#8220;leggere&#8221; il passato. Naturalmente vale anche l&#8217; inverso, chi &#8220;vive&#8221; nel passato non si troverà a suo agio col presente. Pensate se io avessi passato la mia vita a studiare la Commedia di Dante, immergendomi nel passato per poterla comprendere appieno, e di colpo mi mettessero davanti ad un fumetto. Sicuramente dovrei &#8220;riposizionarmi&#8221; culturalmente e mi sarebbe più o meno facile in maniera proporzionale alla mia età anagrafica. Peggio ancora sarebbe se si resuscitasse un letterato del duecento e gli si facesse leggere From Hell. Se qualcuno obbiettasse dicendo che si perderebbe poco o nulla&#8230;ecco, sarei triste per lui perchè vorrebbe dire che non è in grado di comprendere un capolavoro.<br />
Ma non c&#8217;è solo il passato e il presente, c&#8217;è anche il futuro. A volte ci sono opere così innovative che &#8220;parlano&#8221; già la lingua del futuro e non sono comprese appieno da chi vive nel presente. In questi casi il &#8220;ritardo&#8221; della critica, più o meno accademica, è sempre maggiore di quello del &#8220;semplice&#8221; lettore.<br />
Vi faccio un esempio di un&#8217; opera che parlava, e secondo me ancora in parte la parla, una lingua del futuro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/PKNA_-_Paperinik_New_Adventures">PK- Paperinik new Adventures</a></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">E ogni lunedì, a partire da oggi,  potrete trovare tutte le storie in allegato al Corriere della Sera o alla Gazzetta dello Sport. Se fossi in voi non me le perderei&#8230;a meno che non siate immersi nel passato e &#8220;vecchi&#8221; dentro.  <img src='http://www.valberici.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.valberici.eu/wp-content/uploads/2012/02/PK.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-6432" title="PK" src="http://www.valberici.eu/wp-content/uploads/2012/02/PK.jpg" alt="" width="312" height="392" /></a></p>
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		<title>Sulle emergenze, di qualsivoglia tipo,</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 15:07:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valberici</dc:creator>
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		<description><![CDATA[non bisognerebbe ridere. Però vi voglio segnalare qualche twit del fake del sindaco Alemanno, che da due giorni mi fa morir dal ridere. Comunque sono convinto che chiunque al posto del sindaco attuale non avebbe fatto molto di più. E devo dire che scuoto un po&#8217; tristemente il capo quando sento qualcuno che dice: bene, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">non bisognerebbe ridere.<br />
Però vi voglio segnalare qualche twit del fake del sindaco Alemanno, che da due giorni mi fa morir dal ridere. Comunque sono convinto che chiunque al posto del sindaco attuale non avebbe fatto molto di più. E devo dire che scuoto un po&#8217; tristemente il capo quando sento qualcuno che dice: bene, dopo &#8216;sta figura speriamo che i romani non lo votino più. Vabbeh, vado con i twit.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">CI GIUNGE NOTIZIA CHE NON HA NEVICATO IN ALCUNE ZONE DELLA CITTA&#8217;. TRANQUILLI, STIAMO PROVVEDENDO.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Invito i cittadini romani in difficoltà a segnalare la loro posizione rispondendo a questo Twitter Per cortesia spargete la voce. E il sale.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">MOLTI HANNO FRAINTESO È EMERGENZA &#8220;NEVE&#8221; NON &#8220;NAVE&#8221; COSTA CROCIERE CI INFORMA CHE IL TEVERE È PERCORRIBILE PER CORTESIA RT</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">GOOOOD MOORNING ROOMA! Superata l&#8217;emergenza, possiamo ripartire come al solito! Mercoledì. O giovedì pomeriggio, forse.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">ME DOVETE DA DI&#8217; DOVE CHE CE STA A NEVE N&#8217;È CHE POSSO TELFONA&#8217; A TUTTI IO HO FINITO ER IL CREDITO E DEVO PURE ANNA&#8217; A FA&#8217; &#8216;A SPESA!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ringrazio l&#8217;esercito per i mezzi (avrei preferito degli interi) ma avevo detto SPALARE, NON SPARARE. Mo&#8217; er il colosseo chi m&#8217;oo ripara eh?!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La prot. civile mi informa che stanno girando le pale a molti! Ora è tempo di spalare! Ottimo lavoro!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">NON MANGIATE LA NEVE GIALLA RIPETO NON MANGIATE LA NEVE GIALLA!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Oggi vi segnalo un altro autore</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 16:40:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valberici</dc:creator>
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		<description><![CDATA[anzi autrice del &#8220;passato&#8221;. Trattasi di Sheri S. Tepper, una scrittrice statunitense che conobbi agli inizi degli anni novanta, pubblicata dalla Editrice Nord. Il primo libro che lessi fu Pianeta di caccia (Grass). Ricordo che fu uno di quei libri che ti &#8220;acchiappano&#8221; immediatamente e da cui non ti liberi. Quei libri che continui a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">anzi autrice del &#8220;passato&#8221;.<br />
Trattasi di Sheri S. Tepper, una scrittrice statunitense che conobbi agli inizi degli anni novanta, pubblicata dalla Editrice Nord.<br />
Il primo libro che lessi fu Pianeta di caccia (Grass). Ricordo che fu uno di quei libri che ti &#8220;acchiappano&#8221; immediatamente e da cui non ti liberi. Quei libri che continui a leggere anche quando avresti dovuto spegnere la luce sul comodino già da qualche ora.<br />
Quello che mi affascinò immediatamente fu la perfetta descrizione di un mondo coperto da sterminate praterie e da una caccia alla volpe assai particolare, in cui i veltri e le cavalcature&#8230;<br />
Ma come al solito non voglio spoilerare, e quindi mi limito a consigliarvi l&#8217;acquisto su qualche bancarella dell&#8217; usato o su ebay, ne vale la pena.</p>
<p><a href="http://www.valberici.eu/wp-content/uploads/2012/02/grass.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-6425" title="grass" src="http://www.valberici.eu/wp-content/uploads/2012/02/grass.jpg" alt="" width="258" height="414" /></a></p>
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		<title>Probabilmente questa è la nevicata</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 17:48:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valberici</dc:creator>
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		<description><![CDATA[più intensa a cui ho assistito da quando sono arrivato nelle langhe. Ormai sul tetto c&#8217;è più di mezzo metro di neve, ma è relativamente nuovo e quindi spero che resisterà. Intanto mi accorgo di due cose. La prima è che questa emergenza neve mette in evidenza i limiti delle strutture statali. Quest&#8217;anno sono passati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">più intensa a cui ho assistito da quando sono arrivato nelle langhe.<br />
Ormai sul tetto c&#8217;è più di mezzo metro di neve, ma è relativamente nuovo e quindi spero che resisterà.<br />
Intanto mi accorgo di due cose.<br />
La prima è che questa emergenza neve mette in evidenza i limiti delle strutture statali. Quest&#8217;anno sono passati pochissimi spartineve e credo che già abbiate sentito le notizie su ospedali chiusi, mancanza di sale, treni bloccati e interruzioni di energia elettrica.<br />
Certamente viviamo in un tempo di crisi finanziaria, ma pare proprio che invece di tagliare i cosiddetti beni voluttuari si siano tagliati quelli primari.<br />
La seconda è la dimostrazione, se ce ne fosse ancora bisogno, di quanto siamo dipendenti dalle nuove forme di energia. Per fare un esempio, qualche giorno addietro nell&#8217;alessandrino è mancata l&#8217;energia elettrica per diverse ore. Ovviamente gli impianti di riscaldamento si sono fermati, e qualche famiglia nei paesi ha seriamente corso il rischio di rimanere assiderata.<br />
Oggi è anche mancata l&#8217;adsl, e potrebbe non sembrare un grosso problema&#8230;ma con le nuove modalità di certificazione i medici di base sono rimasti praticamente bloccati. Aggiungo che se ci fossero stati i pagamenti elettronici obbligatori per ogni transazione avremmo dovuto fare a meno anche delle farmacie.<br />
Non so voi ma io una stufetta a legna e un pozzo a portata di mano me li tengo stretti.</p>
<p><a href="http://www.valberici.eu/wp-content/uploads/2012/02/snoopy_innamorarsi_fiocco.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6421" title="snoopy_innamorarsi_fiocco" src="http://www.valberici.eu/wp-content/uploads/2012/02/snoopy_innamorarsi_fiocco.jpg" alt="" width="354" height="306" /></a></p>
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		<title>Il 25 aprile 2007</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 16:56:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valberici</dc:creator>
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		<description><![CDATA[nasceva il mio blog. Era ospitato da Splinder, piattaforma che avevo scelto perchè usata dalla prima bloggher che ho incontrato sul web. Per qualche anno ho combattuto, come tutti gli altri utenti, con schermate blu e perdite di post. Però ho conosciuto molte persone su quella piattaforma e alcune di esse le posso annoverare tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">nasceva il mio blog. Era ospitato da Splinder, piattaforma che avevo scelto perchè usata dalla prima bloggher che ho incontrato sul web. Per qualche anno ho combattuto, come tutti gli altri utenti, con schermate blu e perdite di post. Però ho conosciuto molte persone su quella piattaforma e alcune di esse le posso annoverare tra i miei amici. Poi, a poco a poco, siamo passati tutti su altre piattaforme. Oggi è l&#8217;ultimo giorno di funzionamento per Splinder, e voglio virtualmente brindare a questa &#8220;vecchia&#8221; piattaforma, che molto ci ha dato.<br />
Leviamo i bicchieri.</p>
<p><a href="http://www.valberici.eu/wp-content/uploads/2012/01/brindisi.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-6417" title="brindisi" src="http://www.valberici.eu/wp-content/uploads/2012/01/brindisi.jpg" alt="" width="448" height="345" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come al solito &#8220;sconto&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 14:49:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valberici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[la felicità, dovuta alla neve, con un successivo &#8220;intristimento&#8221;, che mi ha colto dopo la lettura di questo post. Ovviamente la mia melancolia non è dovuta al contenuto, invero interessante, e nemmeno al sentire il nome del noiosissimo Manzoni. Gli è che dopo la lettura ho pensato a libri ottocenteschi che mi erano piaciuti più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">la felicità, dovuta alla neve, con un successivo &#8220;intristimento&#8221;, che mi ha colto dopo la lettura di <a href="http://www.liciatroisi.it/2012/01/30/manzoni-come-king/">questo post.</a><br />
Ovviamente la mia melancolia non è dovuta al contenuto, invero interessante, e nemmeno al sentire il nome del noiosissimo Manzoni. Gli è che dopo la lettura ho pensato a libri ottocenteschi che mi erano piaciuti più degli Sposi, e mi sono reso conto che pochissimi giovani li leggeranno.<br />
Purtroppo i libri del passato stanno diventando sempre più inaccessibili alle nuove generazioni. Questo è un problema che mi cruccia al pari dei nuovi formati digitali. Capolavori del passato sono ormai fuori dalla portata dei lettori, penso ad es. a quella Commedia scritta da quel pazzo guerriero fiorentino, giustamente ritenuta Divina. Chi segue da tempo il blog sa che in passato mi sono spesso rammaricato di linguaggi ormai incomprensibili. Oggi credo che possiamo parlare anche di stili narrativi diversi, non più alla &#8220;portata&#8221; dei lettori attuali, anche di quelli che non sono pigri.<br />
Se oggi un giovane mi chiedesse di consigliargli un libro di un autore francese gli menzionerei &#8220;Le radici del male&#8221;, ma come non citare anche &#8220;il Rosso e il Nero&#8221;? Eppure se è vero che i lettori forti ormai leggono solo 12 libri l&#8217;anno, occorre fare delle scelte.<br />
Dobbiamo dunque necessariamente privilegiare il nuovo?</p>
<p><strong><em>&#8220;Infinite cose da fare e così poco tempo&#8230;&#8221;</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.valberici.eu/wp-content/uploads/2012/01/joker.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6412" title="joker" src="http://www.valberici.eu/wp-content/uploads/2012/01/joker.jpg" alt="" width="295" height="406" /></a></p>
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		<title>Sono assai contento</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 15:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valberici</dc:creator>
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		<description><![CDATA[finalmente è arrivata la neve, moltissima neve. Ora ha superato i 40 cm. e sta continuando a nevicare. Sono praticamente isolato ma le scorte di RU sono abbondanti e quindi posso affrontare il futuro senza paura. Comunque posso anche improvvisare un alambicco di fortuna se proprio fosse necessario. A tal proposito vi spiego brevemente come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">finalmente è arrivata la neve, moltissima neve.<br />
Ora ha superato i 40 cm. e sta continuando a nevicare. Sono praticamente isolato ma le scorte di RU sono abbondanti e quindi posso affrontare il futuro senza paura. Comunque posso anche improvvisare un alambicco di fortuna se proprio fosse necessario. A tal proposito vi spiego brevemente come fare.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorrente:<br />
1 pentola a pressione<br />
2 o 3 metri di tubo di rame con un diametro di un centimetro<br />
1 contenitore di latta da 20 litri (ad esempio una latta di olio)<br />
1 metro di tubo di silicone<br />
Arrotolate il tubo di rame come se fosse una molla in modo che si adatti alle dimensioni interne della latta. Inseritelo nella latta lasciandone superiormente libero un tratto di circa 50 cm. Sul fondo della latta fate un foro dal quale uscirà l&#8217;estemità inferiore del tubo di rame, per circa 10 cm.<br />
Togliete la valvola della pentola a pressione e al suo posto saldate l&#8217;estremità superore del tubo di rame. Raccordate l&#8217;estremità inferiore del tubo di rame a quello in silicone, sigillando il foro della latta.<br />
Mettete quello che volete distillare nella pentola a pressione, riempendone non più di un terzo. Accendete un fuoco sotto la pentola, riempite d&#8217;acqua la latta e poi aspettate che esca il distillato dal tubo di silicone.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo un paio di avvertenze:</p>
<p style="text-align: justify;">NON togliete la valvola di sicurezza della pentola a pressione&#8230;e ricordatevi che anche se la lasciate la pentola potrebbe esplodere.<br />
Ricordate che dovete sapere come separare l&#8217;alcol metilico dall&#8217; etilico, altrimenti correte il rischio di diventare ciechi o morire.</p>
<p style="text-align: justify;">Ah, sappiate anche che distillare è illegale.</p>
<p style="text-align: justify;">Se qualcuno prova e non muore in un esplosione o per l&#8217;alcol metilico&#8230;beh, mi aspetto un assaggio del prodotto in segno di riconoscenza. <img src='http://www.valberici.eu/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.valberici.eu/wp-content/uploads/2012/01/neve.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-6408" title="neve" src="http://www.valberici.eu/wp-content/uploads/2012/01/neve.jpg" alt="" width="486" height="364" /></a></p>
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