Archivi per settembre 2007

nessun titolo

Verdi filari dividono la nebbia l’uva matura

Ho trovato

le poesie che scrivevo in prima liceo. Quindi imitando una nota e brava scrittrice, che qui più o meno tutti conoscete, ne pubblico una parte. Due annotazioni: Kinuta e Hagoromo sono due famosi drammi NÕ. Rxxè era una  donna francese con una cicatrice che le attraversava le labbra, ricordo di un marito geloso.

Carciofi

Quest’ anno non son molto soddisfatto della crescita delle mie piante di carciofo Sospetto che qualcuno ne mangi le foglie. Ho interrogato alcuni sospettati ma per ora non hanno confessato

Impugnature

Meglio all’occidentale, rivestite di spesso cuoio ? O è preferibile zigrino, seta e resina ? Quale due offrirà la presa più salda? Quale delle due non ci tradirà nel momento del bisogno? Una scelta di vita, una scelta di morte. Ambedue possibili. Ambedue non necessarie.

Penso

dunque sono. Ma se esisto allora posso fare. Posso mangiare un gelato. Posso ascoltare musica. Posso bere caffè. Posso guardare il cielo stellato e sentire il vento che mi avvolge. Posso guardare il futuro che si trasforma nel presente e diventa il ricordo del passato. Il tempo scandito dalla musica divina ci fa danzare come [...]

Letture notturne

Mi dedicherò, naturalmente a tarda ora, alla lettura di questo. L’ho iniziato ieri e l’ho trovato talmente di mio gusto che ho deciso di assaporarlo con calma. Come colonna sonora ascolterò gli Ashram, magari con qualche intermezzo mozartiano. Penso che sarà un’interessante nottata.

Matteo 25,14-30

Avverrà come di un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni.  A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì.  Colui che aveva ricevuto cinque talenti, andò subito a impiegarli e ne guadagnò altri [...]

Aspettando Mab

ed il suo cocchio fatto da un guscio di nocciola. Aspettando di sognare gole nemiche tagliate, brecce, agguati, lame spagnole e trincate profonde cinque tese. Alzerò verso la luna la mia tazza di caffè, sulle note di un magico flauto, brindando ad Ecate Trioditis.

nessun titolo

Cambia colore nell’autunno dell’età    la mia anima

Il gioco

è uno dei miei numerosi vizi. E’ del tutto evidente che ormai l’inferno mi aspetta, tuttavia nulla vieta che nel frattempo io continui a peccare. Ecco dunque il mio nuovo trastullo Ed anche questa nottata passerà. Ovviamente necessiterò di molto caffè.