Archivi per maggio 2011

Mah, c’è poco da fare,

‘sta tornata elettorale non mi ha entusiasmato, del resto è da un po’ di anni che i politici italiani mi lasciano piuttosto indifferente. Domani sono invitato ad un convegno che ha un nome che è tutto un programma: Lavoro, Resistenza e Costituzione. Sull’ invito c’è scritto: “Il convegno vuole essere un momento di riflessione sui [...]

La donzelletta vien dalla campagna

in sul calar del sole, col suo fascio dell’erba; e reca in mano un mazzolin di rose e viole, onde, siccome suole, ornare ella si appresta dimani, al dí di festa, il petto e il crine. Siede con le vicine su la scala a filar la vecchierella, incontro là dove si perde il giorno; e [...]

Dacia, Slavoj, Viola e me medesimo – 9 di boh…

Per scrivere qualcosa che riguardi la Realtà, intesa come il circostante, occorre conoscerla, e questo è possibile seppure in maniera parziale. Per riuscire a comprendere ciò che ci circonda non è sufficiente il presente, ma ci serve anche la conoscenza del passato. Come sapete io non credo all’esistenza del tempo, ma per comodità possiamo suddividere [...]

36 gradi all’ ombra…

Il caldo mi ha cotto gli ultimi due neuroni funzionanti. Quindi rimando i due-tre post conclusivi della serie torinese al fine settimana…sempre se sopravviverò alla quantità di birra artigianale che berrò domani sera alla casa del popolo Ma, prima di tornarmene alla lettura all’ ombra degli alberi, vi segnalo un buon libro, ideale per tutti [...]

Dacia, Slavoj, Viola e me medesimo – 8 di boh…

Al Salone del Libro ho notato che i giovani, e per giovani intendo coloro che vanno da 0 a 20 anni di età, sono in gran parte lettori “monogenere”,  alcuni addirittura “monoautore”. Certo questa è solo una mia sensazione, e magari mi sbaglio, ma notavo che le “scolaresche” si disperdevano in piccoli gruppi, ognuno dei [...]

Dacia, Slavoj, Viola e me medesimo – 7 di boh…

E’ ovvio che io, non essendo uno scrittore, non saprei scrivere un libro che riesca a modificare l’immaginario del lettore. Oltretutto per riuscire nell’impresa occorre essere uno scrittore dannatamente bravo, oserei dire eccezionale. Tuttavia sono, almeno credo di esserlo, un discreto lettore e quindi, tanto per fare l’ennesimo esempio, sono nelle stesse condizioni di un [...]

Dacia, Slavoj, Viola e me medesimo – 6 di boh…

Per prima cosa dobbiamo stabilire “cosa” può creare uno scrittore e se è possibile creare una “nuova cosa”. Come ogni buon artigiano anche lo scrittore può ideare dei nuovi strumenti che gli consentano di fare il suo lavoro. In questo caso credo sia evidente che lo strumento principale dello scrittore sia il linguaggio, ovvero il [...]

Dacia, Slavoj, Viola e me medesimo – 5 di boh…

Quando tengo un corso di informatica base, che tratta dell’ uso dei sistemi operativi, le domande iniziali vertono sempre su quale sia il migliore sistema operativo. Una delle domande classiche è quella sulla semplicità d’uso, spesso arricchita da notizie prese sulla rete. La mia invariabile risposta é che non esiste un sistema operativo “più facile”, [...]

Dacia, Slavoj, Viola e me medesimo – 4 di boh…

Finiti i due incontri mi sono domandato quanti tra il pubblico possedevano la capacità di comprendere tutto quello che era stato detto. I lettori abituali del mio blog sanno che a volte sproloqio sul testo scritto e sui possibili livelli di lettura. Sanno che il primo livello è quello della comprensione della lingua e che [...]

Dacia, Slavoj, Viola e me medesimo – 3 di boh…

Dopo l’incontro con la Maraini ci dirigiamo verso la sala azzurra, dove ci attende Zizek. L’ evento è iniziato da poco e sentiamo alcune parole in inglese, così non prendiamo le cuffie indicateci da una ragazza dell’ organizzazione. Quando ci sediamo cominciamo però ad accorgerci che l’inglese di Zizek non è del tutto ortodosso e, [...]