Archivi per Sproloqui e Deliri

In Grecia i giovani

stanno ritornando alle campagne e al mare.
Complice un elevatissimo numero di disoccupati, 35 – 40 %, i giovani tornano a coltivare i campi e ad andare per mare.
Se questi fossero i soli effetti del crollo del capitalismo finanziario devo dire che non mi dispiacerebbero, anzi.
Quando ci si stacca troppo dalla terra e ci si affida interamente alla tecnologia si corrono grossi rischi. Qui potete leggere cosa ha portato il progresso.
Ovviamente non auspico un ritorno al medioevo, con un’età media di trent’anni, un’altissima mortalità infantile e sofferenze varie ed assortite. Però un passetto indietro lo farei volentieri, anche se, come ho già detto, forse si tratta solo della nostalgia del tempo in cui ero giovane.
Comunque  mi piacerebbe, in una futura comune agricola, occuparmi delle api…del resto la conduzione della distilleria mi lascerà abbastanza tempo per raccogliere il miele.

Ciò che più pingui e floride le messi
Renda, e in quale stagion romper la terra,
E a l’olmo giovi maritar la vite;
Qual cura aver de’ buoi, qual de la greggia
Debbasi, e quanta esperienza ed arte
Chieggian l’api frugali, augusta Bice,
Io qui prendo a cantar. O voi, del mondo
Astri lucenti, che il volubil anno
Guidate in cielo con alterno giro,
Voi Bacco, ed alma Cerere, per cui
Cangiò la terra le Caonie ghiande
In pingui spiche, e d’Acheloo le tazze
Empì de l’uve il nettare scoperto,
Voi, de’ coloni tutelari numi,
Driadi e Fauni or qua volgete il piede,
Ch’io canto i vostri doni.

Caro diario, e miei cari lettori,

ho visto un film orrendo, forse il più orrendo di tutti i tempi. Si trattava del mio primo film thailandese, credo che da adesso in avanti sarà meglio che mi astenga dalla visione di ulteriori film di tale nazionalità.

Ieri notte ho iniziato una rilettura di un libro in lingua originale. La tram è assai semplice, c’è un anello rubato che porta una sfiga da paura e che deve essere distrutto. Non vi dico come va a finire, vi dico solo che è un po’ noioso ma merita…e poi non è thailandese.

Oggi ancora sole e temperatura mite…odio ‘sto inverno.

Credo che stanotte guarderò il tredicesimo apostolo…ma temo il peggio.

Ieri, subito dopo aver scritto il post,

mi sono messo a “discutere” sui socialnetwork riguardo ai critici.
Sono giunto alla conclusione che il “mestiere” del critico dovrebbe consistere nel dare un motivato giudizio estetico e/o etico su un testo scritto.
Credo converrete con me che la persona dell’autore non debba in alcun modo rientrare in questo giudizio.
Naturalmente sto parlando dell’ autore reale, sull’autore implicito il giudizio è possibile, anzi secondo me il giudizio di tipo etico è addirittura necessario.
Per la maggior parte degli autori possiamo tranquillamente dire che c’è una grossa “somiglianza” tra l’autore reale e quello che troviamo nel testo. E’ anche abbastanza semplice, in molti casi, esprimere un giudizio estetico.
Ma ci sono casi in cui l’autore è così dannatamente bravo che l’estetica prende il sopravvento sull’etica, casi in cui il male diventa talmente bello da esser desiderabile.
Ecco,in questo caso la critica è necessaria. Ma pare che in italia i critici preferiscano parlare della furbizia degli scrittori e dell’eterna illogica contrapposizione tra qualità e quantità.

Questo inverno è

decisamente orribile.
Non fa abbastanza freddo, non c’è neve, niente ghiaccio, giornate soleggiate e luminose.
Mah, speriamo che il tempo cambi e inizino quelle giornate fredde e cupe che tanto mi piacciono. Nell’ attesa credo che dovrei formulare i miei “buoni propositi” per questo 2012, ma penso che mi accontenterò di fare quello che ho fatto nel 2011. Più di così non credo proprio di essere in grado.
Solo una cosa, riguardo alla lettura.
Voglio leggere in modo semplice.
E per semplice intendo una lettura senza alcun tipo di valutazione che non sia il piacere del leggere. Voglio leggere con la mente sgombra, per usare un francesismo potrei dirvi che voglio leggere senza farmi “pippe mentali”.
Così ho deciso che quando aprirò un libro voglio essere come un ragazzo che si siede accanto ad un fuoco in attesa di una storia, come il contadino che si prepara ad ascoltare il cantastorie giunto nel villaggio.
E non ho paura di non saper riconosce il bello o il brutto, il bene o il male, perchè sono concetti semplici, idee primordiali.
Ora sta agli scittori farmi ridere e piangere, riflettere e capire, con la meraviglia delle loro storie. E se non ci saranno storie degne di essere sentite allora mi rivolgerò al passato, perchè so che non c’è mai nulla di nuovo sotto il sole.

Dopo aver letto un post,

che parlava delle presunte o reali differenze tra uomo e donna, mi sono letto il n 87 di Rat-Man e ho capito molte cose.
E’ stato illuminante il dialogo della maga Ornella con i clienti, di cui vi riporto un estratto

Donna: Buonasera maga Ornella

Maga Ornella: Tesoro, che cosa guardiamo?

Donna: Vediamo l’amore.

……..

Uomo: Buonasera maga Ornella, sono Angelo

Maga Ornella: Angelo, cosa guardiamo?

Uomo: Guardiamo il sesso maga Ornella

E dopo questo stereotipatissimo dialogo telefonico vi annuncio che forse ho trovato una soluzione che mi permetterebbe di usare agevolmente le tastiere dei tablet. Un’audace e geniale combinazione di nuovo e vecchio.
Eccola… :D

Fortuna che domani

c’è l’ultima festa e da lunedì si ritorna in piena attività.
Dopo tre giorni di non lavoro mi stavo ormai dedicando ad ogni tipo di “lavoretto” domestico e fai da te. Oggi ho avuto la più o meno insana idea di pulire la fossa biologica con l’ausilio di un’idropulitrice. Comunque dopo una doccia prolungata, con acqua a 50 gradi,  credo di essere nuovamente presentabile. Quindi non mi resta che appendere la calza e aspettare l’anziana signora.

Buona befana a tutti!

Due interessanti post

sull’ editoria a pagamento, uno di Michela Murgia e uno di Lara Manni.

Comunque credo che l’ uomo non debba fosssilizzarsi su vecchie idee e riproporle all’ infinito. Occorre essere ingegnosi e creativi, ottimizzare le risorse e guardare al futuro.
Perchè dunque servirsi degli editori? Perchè sottostare alle loro decisioni?
Dopo aver molto cogitato credo di aver trovato una brillante e geniale soluzione.
Ho capito che dobbiamo essere noi lettori a soccorrere gli scrittori e a cambiare il mondo, in meglio.
Intanto cominciamo col dire che allo scrittore non serve nessun intermediario. Così come la grappa un libro può essere “fatto in casa” e non è nemmeno illegale, a differenza della produzione di alcol.
Con un piccolo investimento, 10-15mila euro, lo scrittore può crearsi una piccola stamperia. Potrà così realizzare le sue opere e poi divertirsi a stamparle e rilegarle. Molti scrittori che oggi si dedicano a hobby dispendiosi, cucina, viaggi, fotografia e quant’altro, potranno divertirsi con la loro nuova attività e produrre bellissimi libri. Magari alcuni di loro potranno diventare un novello Manuzio.
Comunque appena avranno prodotto i loro libri occorrerà che essi raggiungano i futuri lettori, senza inutili editori e venditori online.
E qui scatta il mio colpo di genio.
Saremo noi lettori che offriremo agli scrittori uno spazio sui nostri scaffali.
Io metterò in vendita spazi a soli 10 euro. Qualunque scrittore mi potrà contattare e comprare uno spazio. Ovviamente farò sconti per opere multiple, trilogie, quadrilogie, pentalogie…
Sono anche disposto a cedere posti in concessione tipo cimiteriale, per soli mille euro. Poi ci saranno posti “privilegiati”, ad esempio vicino alla mia scrivania, e li cederò partendo da 20 euro fin ad un massimo di 100 (posti accanto al divano del soggiorno).
Se qualcuno volesse un posto sul mio comodino, beh, mi contatti in privato, e non si spaventi preventivamente, troveremo un modo per metterci d’accordo.
Naturalmente non ho dimenticato il digitale. Un posto sul mio kindle lo avrete per soli 2 euro, contenti?

Oggi è il compleanno di Tolkien

un grande e noioso scrittore, che ha avuto il merito o il demerito di “influenzare” generazioni di scribacchini.
Compiono gli anni anche altri scrittori e qui trovate un post a riguardo.
Oggi è anche il giorno dell’ uscita del terzo libro della trilogia del Wunderkind, in futuro ve ne parlerò, ma ora vi do il tempo necessario per acquistarlo e leggerlo, ovvero un paio di giorni.
Intanto vi posso dire due cose dell’ autore, G.L. D’Andrea.
Non è noioso.
Non ha scritto un fantasy più o meno tolkeniano, anzi non ha scritto un fantasy, punto.


Ed eccoci nel 2012

Onestamente non so come sarà quest’anno, ma se dovessi sbilanciarmi in una previsione direi che le cose andranno “peggio” rispetto al 2011. Notate però le virgolette, che stanno ad indicare che il peggio di cui parlo non è assoluto ma relativo. Diciamo che se le cose andranno peggio per il capitalismo non sarà un gran male per l’umanità.
Probabilmente è dovuto all’invecchiare, ma comincio a provare nostalgia per tempi meno “rapidi” e più semplici. Tempi in cui c’era meno tecnologia e non c’erano desideri impossibili.
Comunque voglio darvi un consiglio, iniziate a risparmiare acqua ed energia e se qualcuno ha la possibilità provi a coltivare qualcosa, iniziando con un piccolo orto.
Cercate anche di rendervi autonomi nelle piccole riparazioni, nella conservazione dei cibi e in tutte quelle “faccende domestiche” che erano un tempo svolte dalle casalinghe. E’ anche importante che non ci siano distinzioni tra lavori da uomini e lavori da donne, in questo modo si risparmia tempo ed energia.
Ideale sarebbe essere nella condizione di poter sopravvivere se mancasse l’elettricità e l’acqua corrente, ma questo credo sia possibile solo per chi vive nelle campagne.
Vi consiglio anche di leggere di più, in questo modo non userete il pc e risparmierete energia elettrica.
Ed ora,alla fine di questo post assai ottimista, un primo “compito” per i lettori più volonterosi: la preparazione di un piatto tradizionale.
Oviamente occorrerà un controllo sul vostro operato…ma non preoccupatevi, sarò lieto di essere vostro ospite a pranzo e cena e di assaggiare le vostre creazioni, esprimendo poi un ben ponderato giudizio…e ovviamente lo farò assolutamente gratis.
Sono anche disponibile a fermarmi da voi per più giorni per testare anche colazioni e merende.

Auguri !

My kingdom is from this world
I burn from the fire that I hold
My kingdom is from this world
This new era will be brighter and bold
Brighter and bold