il razzismo, il fascismo e il nazismo, mi sembra sempre un po’ “strano” che molti non riescano a individuarli. Però c’ è da dire che io parto “avvantaggiato”. Infatti li ho praticati per molti anni e mi viene facile riconoscere in altri quello che ero.
I motivi che mi hanno spinto a praticarli sono stati parecchi, e non sto ad elencarli, anche perchè sembrerebbe quasi di voler trovare una scusante dove in realtà non ce ne possono essere. Però posso dirvi che mi piaceva, mi piaceva molto, all’ inizio. Poi mi sono reso conto che c’è un prezzo da pagare, ma questa è un’altra storia.
Oggi volevo semplicemene dirvi che certe dinamiche non sono cambiate. Mi piaceva esser schierato perchè non c’erano dubbi o indecisioni. Non ci si perdeva in inutili discussioni ma si agiva. E molte volte era facile ricavarsi uno spazio mostrando un volto simpatico e un’apparente bontà.
Di questi tempi rifletto su quanto leggo sul web, e sono sicuro che se in passato la rete fosse già esistita mi avrebbe dato molte soddisfazioni. La comunicazione breve, l’immagine, il filmato, lo slogan gridato e l’aggressione verbale sono tutte cose che usavo con grande profitto quando ero giovane. Pensate avere la possibilità di usarle in un territorio vasto come il mondo invece che in una sala o in un corteo.
Ieri ho dato un’occhiata ai “resti” del mio passato e ho trovato alcune annotazioni. Sono alcuni brani del Mein Kampf. Le parti sulla purezza del sangue e l’odio per i comunisti le ho sempre considerate ridicole e deliranti. Però quando Hitler parla di propaganda e creazione di un movimento, ecco, un po’ di attenzione la merita.
Oggi vi posto un brano, leggetelo, se volete, e pensate se certi ragionamenti, certe affermazioni, possano essere valide in assoluto o esserlo solo in determinate circostanze, in certi contesti.
“…la massa in se? e? pigra, resta attaccata alle vecchie abitudini e non pone mano volentieri, da se?, agli scritti, se questi non rispondono a cio? che essa crede e non contengono cio? che essa spera. Quindi, uno scritto di determinata tendenza e?, per lo piu?, letto solo da chi ha gia? simpatia per quella. Tutt’al piu? un foglio volante o un manifesto puo?, grazie alla sua brevita?, sperare di trovare per un istante attenzione presso chi e? d’altro parere. Maggiori prospettive possiede l’immagine in tutte le sue forme, compreso il film. Qui, c’e? ancor meno bisogno di lavorare con l’intelletto: basta guardare, tutt’al piu? leggere brevi testi: percio? molti sono piu? disposti ad accogliere in se? un’esposizione fatta con l’immagine che a leggere un lungo scritto. L’immagine apporta in breve tempo, e quasi di colpo, chiarimenti e nozioni che lo scritto permette solo di ricavare da una noiosa lettura.
Ma l’essenziale e? questo, che non si sa mai in quali mani arrivi uno scritto; e tuttavia deve conservare la sua determinata compilazione. In genere, l’effetto e? tanto maggiore quanto piu? questa compilazione risponde al livello intellettuale e alla natura di coloro che lo leggeranno. Un libro destinato a larghe masse deve quindi cercare di operare, con lo stile e con l’altezza dei concetti, in altro modo che un’opera destinata a ceti superiori”.